Milano, 29 gennaio 2026 – Si è svolta oggi presso il Memoriale della Shoah di Milano la trentesima edizione della ‘Memoria della deportazione dalla Stazione Centrale’, un evento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, che ha visto la partecipazione del cardinale Matteo Maria Zuppi e della senatrice a vita Liliana Segre. Nel corso della cerimonia, dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto, sono emersi forti appelli contro l’antisemitismo e le ingiustizie contemporanee.
Le parole del Cardinale Matteo Maria Zuppi contro l’antisemitismo

Nel suo intervento, il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha espresso profonda preoccupazione per la diffusione di fenomeni antisemiti che, a suo avviso, non trovano alcuna giustificazione, neppure di fronte alle drammatiche vicende di violenza in Gaza e Cisgiordania. “L’istinto di Caino si può e lo dobbiamo dominare perché non siamo fatti per vivere come bruti”, ha affermato Zuppi, sottolineando come viviamo “tempi di brutalità, di forza esibita e cercata, quando c’è una polarizzazione ignorante e malevola”. Il porporato ha inoltre condannato chi scrive “cose indecenti contro Liliana Segre, seminando inimicizia” e ha rimarcato la necessità di contrastare ogni forma di odio e divisione.
Il cardinale Zuppi, noto per il suo impegno nel dialogo e nella diplomazia, ha così rinnovato il suo richiamo alla pace e alla convivenza civile, ribadendo il valore della memoria storica come strumento di educazione e prevenzione contro i rigurgiti di intolleranza.
Liliana Segre: testimonianza di vita e impegno per la pace
La senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’Olocausto e instancabile testimone della Shoah, ha rivolto alla platea un discorso intenso e personale. Ricordando che all’epoca della deportazione aveva appena 13 anni, Segre ha dichiarato: “È difficile testimoniare la Shoah da vecchi, perché quando io testimoniavo la Shoah avevo 13 anni”. Ha sottolineato come, nonostante il passare del tempo e le difficoltà, lei sia rimasta la stessa ragazza di allora, ma oggi una “donna di pace”.
Nel suo percorso, Segre ha affrontato anche l’odio e le minacce, ma ha mantenuto saldo il suo impegno nella lotta contro il razzismo e l’antisemitismo. La sua esperienza è un monito a non dimenticare e a educare le nuove generazioni affinché la memoria diventi strumento di responsabilità civile.
Il calo di visitatori al Memoriale della Shoah
A margine della cerimonia, Roberto Jarach, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah, ha segnalato un dato preoccupante: “Oggettivamente stiamo registrando un calo sugli ingressi rispetto allo scorso anno”. Jarach ha aggiunto di continuare a monitorare la situazione, evidenziando come mantenere viva la memoria sia sempre più necessario in un contesto in cui il ricordo rischia di affievolirsi.
L’evento di oggi ha dunque riaffermato l’importanza di combattere ogni forma di antisemitismo e di discriminazione, promuovendo una cultura della pace e della convivenza, valori incarnati sia dal cardinale Zuppi che dalla senatrice Segre, due figure di riferimento nel panorama italiano per il loro impegno sociale e morale.
Fonte: Nicoletta Totaro - Shoah, Zuppi in visita al Memoriale: "Non condannati a vivere da bruti in tempi di brutalità"





