Roma, 18 gennaio 2026 – La storica discoteca Piper, situata in via Tagliamento a Roma, è stata posta sotto sequestro preventivo dalla Polizia, nell’ambito di una serie di controlli intensificati nei locali della Capitale a seguito della tragedia avvenuta a Crans-Montana. Il provvedimento dovrà ora essere convalidato dall’autorità giudiziaria.
Controlli e motivazioni del sequestro del Piper
Nel corso dell’ispezione, gli agenti hanno riscontrato modifiche strutturali non autorizzate all’interno del locale, con conseguenti rischi per le vie di evacuazione. Sono state anche rilevate mancanze nelle certificazioni di sicurezza e un numero di persone presenti superiore alla capienza consentita. Inoltre, nella discoteca sarebbero state riscontrate anche pessime condizioni igienico-sanitarie.
Questi elementi hanno portato alla decisione di porre i sigilli al Piper, un locale con una storia lunga oltre cinquant’anni, nato nel 1965 e diventato un simbolo della movida romana e della cultura musicale italiana. La struttura è sottoposta a sequestro preventivo, che quindi necessita di convalida dell’autorità giudiziaria. I controlli della Questura nei locali vanno avanti da tempo e proseguiranno in una logica di continuità. Lo scorso anno sono stati chiusi circa 60 esercizi commerciali.
La storia del locale
Il Piper, fondato dall’avvocato Alberigo Crocetta e dai soci Giancarlo Bornigia e Alessandro Diotallevi, ha visto esibirsi leggende della musica beat e della scena underground, da Patty Pravo a Lucio Dalla e Renato Zero. Nel corso degli anni, è stato un punto di riferimento per la vita notturna di Roma, sebbene negli ultimi tempi fosse al centro di numerose lamentele da parte dei residenti del quartiere Trieste, a causa di episodi di vandalismo e disturbo della quiete pubblica.
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