Roma, 15 gennaio 2026 – Nell’ambito di una vasta operazione interforze svolta nella zona della stazione Termini a Roma, la Guardia di Finanza ha effettuato un importante sequestro di prodotti contraffatti. L’intervento, che si è sviluppato in tre distinti controlli, ha portato al sequestro di 6 milioni di articoli tra bigiotteria e capi di abbigliamento esposti illegalmente alla vendita.
Termini, maxi sequestro di prodotti contraffatti
L’attività della Guardia di Finanza si è concentrata su un’area particolarmente sensibile per il commercio abusivo e la contraffazione, quella attorno alla stazione Termini, uno dei principali snodi ferroviari della Capitale. Durante i controlli, gli agenti hanno individuato e sequestrato un ingente quantitativo di merce contraffatta, destinata alla vendita al dettaglio senza alcuna autorizzazione o rispetto delle normative vigenti.
Nel corso dell’operazione, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria tre persone ritenute responsabili del commercio illecito. I sequestri non si sono limitati ai prodotti contraffatti: sono stati infatti bloccati anche circa 3.000 gadget e articoli di bigiotteria venduti in violazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti. Per questa violazione è stata comminata una sanzione amministrativa di 3.098 euro.

Il ruolo della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto
La Guardia di Finanza, forza di polizia ad ordinamento militare con compiti di polizia economico-finanziaria e di sicurezza pubblica, opera in stretta collaborazione con le altre forze dell’ordine e con l’Autorità Giudiziaria per contrastare fenomeni illeciti come la contraffazione e la vendita di prodotti non sicuri. L’azione di ieri si inserisce in un più ampio contesto di controlli mirati a tutelare l’economia legale e la sicurezza dei consumatori, in particolare in aree ad alta frequentazione come quella di Termini.
Questa operazione rappresenta un significativo passo nella lotta contro il commercio abusivo e la contraffazione, fenomeni che non solo danneggiano l’economia, ma mettono a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini.





