Genova, 18 gennaio 2026 – La questione della sicurezza nelle scuole torna al centro del dibattito dopo il tragico accoltellamento a La Spezia di Abanoub Youssef, giovane studente di 19 anni, vittima di un’aggressione da parte di un compagno di scuola. In questo contesto, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ribadito la posizione del governo riguardo all’uso dei metal detector nelle scuole, definendolo uno strumento da adottare solo in presenza di problemi concreti di sicurezza.
Il metal detector nelle scuole
Valditara, intervenuto a La Spezia dopo la tragedia, ha sottolineato che l’installazione dei metal detector non deve essere una misura generalizzata ma adottata esclusivamente laddove la comunità scolastica ne faccia richiesta e solo se si accertano situazioni di reale criticità. Il ministro ha evidenziato la necessità di un intervento coordinato con prefetti e forze dell’ordine: “Se in una scuola ci sono prove di diffusione di coltelli o altre armi improprie, tutti dovrebbero convergere sul fatto che bisogna intervenire in quella scuola”.
Il governo sta lavorando a un pacchetto sicurezza che coinvolgerà direttamente i dirigenti scolastici, ai quali sarà riconosciuta la possibilità di installare rilevatori di metalli d’intesa con i prefetti, per contrastare efficacemente la violenza e proteggere gli studenti. Valditara ha inoltre sottolineato l’importanza di una “rivoluzione culturale” nella scuola, che punti al rispetto dell’autorità e alla responsabilità, elementi fondamentali per prevenire comportamenti violenti.
La vicenda di Abanoub Youssef e la risposta della comunità
Abanoub Youssef, studente dell’istituto tecnico Einaudi-Chiodo di La Spezia, era un ragazzo tranquillo e ben integrato, con ottimi voti e un forte senso della famiglia. Aveva la doppia cittadinanza italiana ed egiziana e lavorava per contribuire al bilancio familiare. La sua morte ha scosso profondamente la comunità locale, che ha risposto con un corteo spontaneo di studenti e cittadini in segno di cordoglio e solidarietà.
Il ministro Valditara ha espresso vicinanza ai familiari della vittima, assicurando che la giustizia farà il suo corso e che le istituzioni stanno adottando tutte le misure necessarie. Inoltre, ha annunciato che il Comune della Spezia deciderà il lutto cittadino, riconoscendo l’importanza di questa manifestazione come simbolo di unità e sostegno alla comunità scuotendo dalla tragedia.
Il caso ha acceso un dibattito più ampio sulla sicurezza nelle scuole italiane e sulle strategie da adottare per prevenire episodi di violenza, con particolare attenzione alla gestione della convivenza nelle realtà scolastiche più a rischio.






