Roma, 11 marzo 2026 – Continua a far discutere la polemica tra il procuratore di Napoli Nicola Gratteri e il quotidiano Il Foglio, dopo le dichiarazioni di Gratteri riguardo al referendum sulla riforma della giustizia. Il confronto si è acceso ulteriormente con l’intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha commentato la vicenda invitando a mantenere toni più moderati.
Il botta e risposta tra Gratteri e il Foglio
La questione è nata da una conversazione tra Gratteri e una giornalista de Il Foglio, riportata dal direttore Claudio Cerasa su X, in cui il procuratore avrebbe scherzato affermando che il cantante Sal Da Vinci, noto per il brano “Per sempre sì”, voterà no al referendum. Successivamente, Gratteri ha precisato che si trattava di uno scherzo, ma ha aggiunto un avvertimento al quotidiano: «Se dovete speculare e diffamare persino su Sal Da Vinci, fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete». La frase, interpretata come una minaccia, ha suscitato reazioni di condanna da più parti politiche.
Gratteri ha poi chiarito all’ANSA: «So bene cosa significa essere bersaglio di minacce. Valuterò se agire legalmente contro quei giornali che ritengo abbiano leso la mia immagine, con querela o citazione civile». Il procuratore ha inoltre sottolineato che spesso le sue espressioni sono pronunciate in momenti concitati, scusandosi se qualche frase risultasse inadeguata.
Nordio invita ad abbassare i toni
Sul caso è intervenuto anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha ricordato il monito del presidente della Repubblica sulla necessità di moderare i toni nel dibattito pubblico. Nordio ha puntualizzato: «Giustamente il capo dello Stato ha suggerito di abbassare i toni, cosa che io ho cercato di fare dal primo momento. Purtroppo, come si è visto anche stamattina con Gratteri, non sempre questi toni si abbassano. Tuttavia non bisogna dare troppa importanza a dichiarazioni che spesso vengono espresse nella concitazione».
Il confronto tra il procuratore di Napoli e il quotidiano prosegue nel clima acceso del dibattito referendario, con la stampa che chiede l’intervento delle istituzioni per tutelare la libertà di informazione e garantire il rispetto reciproco tra magistratura e media.






