Sciopero Benzinai, il grido di allarme: “Meloni colpisce anello debole della catena”
“È ingiusto sopportare sanzioni amministrative mentre qui si parla di speculazioni”
(Torino). “Tutto nasce da quando il Governo Meloni ha reintrodotto le accise abbassate da Draghi. Il prezzo della benzina si è alzato ed è iniziata una campagna contro noi gestori di distributori. Il prezzo però è deciso dalle società petrolifere e noi guadagnamo 3 centesimi a litro, viene colpito l’anello debole della catena – così Enzo Nettis, gestore di un distributore di benzina a Torino e presidente di Faib-Confesercenti – Sono offeso, lavoro 12 ore al freddo o al caldo per guadagnare nulla. È ingiusto dover sopportare sanzioni amministrative mentre qui si parla di speculazioni che nulla hanno a che fare con noi. Vogliamo aprire un tavolo di dialogo con il Governo Meloni, il decreto è stato fatto firmare il sabato mattina ed era operativo nel pomeriggio, da adesso in poi dopo lo sciopero faremo una lotta con i gruppi parlamentari perché vengano introdotti emendamenti”. (Sara Iacomussi/alanews)
Fonte: Sara Iacomussi - Sciopero Benzinai, il grido di allarme: "Meloni colpisce anello debole della catena"





