Reggio Emilia, 3 febbraio 2026 – Una nuova aggressione ai danni di un controllore è avvenuta questa mattina a Scandiano, nel cuore della provincia reggiana. Intorno alle 8, un dipendente di Seta, società che gestisce il trasporto pubblico nella zona, è stato preso di mira da un gruppo di studenti mentre effettuava un controllo sul possesso di biglietti e abbonamenti a bordo di un autobus extraurbano.
Aggressione sull’autobus a Scandiano
L’episodio si è svolto nei pressi dell’istituto superiore Gobetti, a bordo dell’autobus extraurbano numero 3815, fermo sulla tratta Castellarano-Gobetti. Il controllore, un uomo di 56 anni residente a Rubiera, ha scoperto che alcuni ragazzi – ancora da identificare con certezza come minorenni – erano sprovvisti del titolo di viaggio. Invece di collaborare, gli studenti hanno reagito con violenza, accerchiandolo e colpendolo ripetutamente con calci e pugni.
La violenza è proseguita anche nel piazzale antistante la scuola, in via della Repubblica, dove il controllore è stato spintonato a terra. I giovani responsabili sono poi riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Scandiano, che hanno avviato le indagini. Sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate sul bus per identificare gli aggressori.
Cresce l’allarme per la sicurezza sui mezzi pubblici
Negli ultimi mesi si sono registrati casi analoghi a Roma e a Reggio Emilia, dove dipendenti dei trasporti sono stati aggrediti da passeggeri scoperti senza biglietto. A Roma, ad esempio, un turista spagnolo di 21 anni è stato denunciato dopo aver colpito un controllore, mentre a Reggio Emilia un giovane ha tentato la fuga a pugni e calci prima di essere fermato dalla polizia.
Le autorità locali e le società di trasporto stanno intensificando i controlli e valutando misure per garantire la sicurezza del personale e dei passeggeri. Nel frattempo, il controllore ferito a Scandiano è stato trasportato all’ospedale Magati in codice verde per le cure del caso. L’episodio ha suscitato grande preoccupazione tra i cittadini e gli operatori del settore, che chiedono interventi urgenti per contrastare questi fenomeni di violenza a bordo dei mezzi pubblici.


