Pesaro, 10 febbraio 2026 – All’alba del 7 febbraio, la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro è stata oggetto di un sabotaggio incendiario che ha causato gravi disagi alla circolazione ferroviaria, con ritardi superiori alle due ore e mezza. L’azione è stata compiuta nel contesto dell’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 e ha suscitato una rivendicazione su un blog anarchico, che lega il gesto alle contestazioni nei confronti dell’evento sportivo.
Sabotaggio ferroviario a Pesaro e Bologna: dinamiche e rivendicazioni
Il sabotaggio, come riferito da fonti investigative, ha coinvolto anche la linea ferroviaria di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, dove un ordigno artigianale ha danneggiato i cavi dell’alta velocità, interrompendo la segnaletica ferroviaria. Le indagini sono coordinate dalla procura di Bologna con la collaborazione della procura distrettuale antimafia di Ancona, che ha aperto un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.
Sul blog anarchico sottobosko.noblogs è apparso un comunicato che esprime adesione alle azioni di sabotaggio, definendo i Giochi di Milano-Cortina come “Giochi della Vergogna” e criticando i partner ufficiali quali Leonardo, Eni e Gruppo FS, accusati di speculare su guerre e devastazioni per il progresso capitalista. Nel testo, gli anarchici invitano a dotarsi di strumenti di clandestinità e sabotaggio per contrastare il sistema, citando analogie con le azioni di sabotaggio durante le Olimpiadi di Parigi 2024.
Indagini in corso e quadro normativo
Le autorità stanno concentrando le ricerche sugli ordigni artigianali utilizzati, in particolare su quello inesploso a Castel Maggiore, per raccogliere tracce biologiche e identificare gli autori. Il materiale esplosivo, composto da bottiglie di plastica, liquido infiammabile e polvere incendiaria, è facilmente reperibile sul mercato. La Procura di Bologna, coordinata dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, ha qualificato l’atto come attentato alla sicurezza dei trasporti, mentre la Procura di Ancona procede per danneggiamento, incendio doloso e terrorismo.
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