Runner morto, il project manager di Life: “L’uomo ha un’immagine della natura troppo disneyana”
Marcello Miozzo: “Life Ursus ha funzionato, ma è mancato un monitoraggio costante degli orsi”
CRONACA (Stia). In occasione della presentazione della prima scuola per pastori in Toscana, è intervenuto anche il project manager del progetto Life e responsabile dell’area progettazione di Dream Italia, Marcello Miozzo, che ha speso qualche parola anche sulla vicenda del runner ucciso dall’orso in Trentino. E’ proprio il progetto Life Ursus che ha reintrodotto quell’animale in nord Italia, a cui afferiscono diversi programmi cofinanziati dall’Unione europea. Miozzo: “Life Ursus è stato un successo da un punto di vista progettuale. I suoi obiettivi li ha raggiunti, cioè arrivare a una popolazione di 50-60 esemplari. Adesso si stima sui 100-110. Il vero problema non è se il progetto ha fallito oppure no. Piuttosto non si riesce a comprendere ancora per bene che il rapporto tra uomo e natura deve essere sapientemente gestito. Avere intorno animali comunque pericolosi richiede misure di monitoraggio costanti e informare le persone della pericolosità e i comportamenti da tenere. E’ mancato ‘l’after life’. L’uomo che vive sempre più nelle città ha un immaginario del territorio rurale e della natura un po’ disneyano, non è reale. Gli orsi sono animali, non sono la mamma orsa che gestisce i cuccioli. Bisogna sapersi confrontarsi con la natura”. (Emanuele De Lucia/alanews)
Fonte: Emanuele De Lucia - Runner morto, il project manager di Life: "L'uomo ha un'immagine della natura troppo disneyana"





