Roma, 2 febbraio 2026 – Una rottura improvvisa di una tubatura Acea in via Prenestina, all’altezza di Tor Tre Teste, ha causato una significativa interruzione nell’erogazione dell’acqua potabile, coinvolgendo diversi quartieri limitrofi di Roma Est. A seguito di questa emergenza, si registrano segnalazioni di fenomeni di speculazione sulla vendita dell’acqua, che destano preoccupazione tra le autorità e la cittadinanza.
Tubatura rotta a via Prenestina a Roma: emergenza idrica e fenomeni di speculazione
Secondo una nota ufficiale di Fratelli d’Italia, rappresentata da Fabio Schiuma, Giusy Guadagno e Christian Belluzzo, il malfunzionamento della conduttura ha generato l’intervento di cosiddetti “sciacalli dell’occasione”. Questi soggetti, spesso stranieri, avrebbero acquistato grandi quantità di bottiglie d’acqua potabile nei supermercati della zona per rivenderle a prezzi esorbitanti in piccoli esercizi commerciali, molti dei quali risultano non completamente in regola sotto il profilo normativo e fiscale. La denuncia sottolinea come tale comportamento possa configurare una vera e propria speculazione commerciale, soprattutto in riferimento a un bene essenziale come l’acqua.
Richiesta di interventi e controlli
I dirigenti di Fratelli d’Italia hanno chiesto un immediato intervento del Comando dei Vigili Urbani per effettuare controlli rigorosi su questi esercizi, spesso coinvolti in irregolarità relative agli orari di apertura, alla vendita di alcolici ai minorenni e all’occupazione di suolo pubblico. La nota ricorda che l’aumento ingiustificato dei prezzi in situazioni di emergenza può configurare non solo una pratica commerciale scorretta, ma anche un illecito amministrativo o penale.
Il partito guidato da Giorgia Meloni, attualmente alla guida del governo italiano, ribadisce così la necessità di tutelare i cittadini da comportamenti illeciti che sfruttano situazioni di difficoltà, soprattutto quando si tratta di risorse fondamentali come l’acqua potabile.
Le autorità competenti sono ora al lavoro per ripristinare al più presto la normale erogazione dell’acqua e per contrastare ogni forma di speculazione che possa aggravare ulteriormente la situazione nei quartieri colpiti.






