Roma, 20 gennaio 2026 – La città eterna rende omaggio a Valentino Ludovico Clemente Garavani, scomparso ieri all’età di 93 anni nella sua residenza sull’Appia Antica. Lo stilista, considerato l’ultimo imperatore della moda, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’alta sartoria italiana e internazionale. La sua figura, che ha incarnato per decenni l’eleganza e il lusso made in Italy, viene celebrata con una camera ardente allestita nella storica sede della sua Fondazione in Piazza Mignanelli, cuore pulsante della maison Valentino a Roma.
Piazza Mignanelli, luogo simbolo dell’eredità Valentino

Fin dalla mattina, turisti e cittadini si sono fermati davanti all’installazione della maschera di Valentino realizzata dall’artista Joana Vasconcelos, lasciando fiori e scattando fotografie in segno di rispetto e ammirazione. La camera ardente sarà aperta al pubblico domani e giovedì, dalle 11 alle 18, presso la Fondazione Valentino in Piazza Mignanelli, luogo che Valentino stesso aveva scelto come sede della sua creatura artistica e imprenditoriale.
Qui, lo stilista ha vissuto e lavorato, trasformando l’atelier in via dei Condotti e la sua maison in un punto di riferimento internazionale per la moda di alta gamma. Nel 2007, proprio Roma fu teatro dell’ultima sua grande sfilata, tenutasi in una location straordinaria come i Fori Imperiali, evento che celebrò i 45 anni di carriera di Valentino con una parata di ospiti celebri, da Caroline di Monaco a Gwyneth Paltrow. In quell’occasione, la capitale fu trasformata in un palcoscenico unico, consacrando Valentino come “imperatore” dello stile.
Il funerale e il tributo della città
Il funerale di Valentino è previsto per venerdì alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica, una cerimonia che si annuncia solenne e partecipata, data l’importanza storica e culturale dello stilista. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso il cordoglio della città definendo Valentino “un maestro che ha regalato un’idea di bellezza senza tempo, elevando la moda a forma d’arte”. Anche i vertici del Teatro dell’Opera hanno sottolineato come abbia saputo portare l’alta sartoria nel mondo del teatro, lasciando un segno indelebile nella cultura romana.
Una passerella di ricordi e affetto accompagna le ore dedicate agli ultimi saluti: “Non ci sono parole per definire la sua creatività”, racconta una signora di passaggio a Piazza Mignanelli, “sembrava una persona umile, e i suoi vestiti sono stati per noi donne il massimo dell’eleganza”.
Valentino Garavani lascia così la scena, ma il suo rosso inconfondibile, la sua visione della femminilità e il suo contributo al Made in Italy continueranno a ispirare il mondo della moda e della cultura. Roma, città che lo ha accolto e amato, custodirà per sempre la memoria del suo ultimo imperatore.





