Roma, 20 gennaio 2026 – Nel cuore della Capitale, un tributo sentito e partecipato accompagna l’addio a Valentino Ludovico Clemente Garavani, lo stilista che ha incarnato l’eccellenza e l’eleganza italiane nel mondo della moda. I turisti e i romani hanno affollato da questa mattina Piazza Mignanelli, dove è stata allestita un’installazione della maschera di Valentino realizzata dall’artista Joana Vasconcelos, lasciando fiori e scattando fotografie in omaggio al grande maestro scomparso ieri all’età di 93 anni nella sua residenza sull’Appia Antica.
L’ultimo saluto nella sua Roma: camera ardente e funerali

La città eterna si prepara a rendere omaggio a Valentino nella sua sede storica, proprio a pochi passi da Piazza di Spagna, dove la maison prese vita nei primi anni Sessanta. La camera ardente sarà aperta domani e giovedì, dalle 11 alle 18, presso la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, inaugurata nel 2025 proprio in Piazza Mignanelli. Qui, lo stilista aveva voluto costruire un ponte tra la moda e l’arte contemporanea, con l’ultima mostra dedicata a “Venus – Valentino” firmata da Vasconcelos, simbolo del suo costante dialogo con il presente.
I funerali si terranno venerdì alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica, luogo che segna un altro tassello importante della presenza di Valentino nella Capitale. Lo stilista ha lasciato una traccia indelebile nel panorama culturale romano, non solo per la moda ma anche per il contributo all’arte e alla socialità della città.
Valentino e Roma: un legame profondo e indissolubile
Nato a Voghera nel 1932, Valentino ha consacrato la sua carriera a Roma, città che ha sempre considerato la sua vera casa, nonostante i lunghi anni trascorsi a Parigi. Nel 2007, nel 45° anniversario della sua maison, lo stilista organizzò una delle sfilate più iconiche della storia della moda, trasformando via dei Fori Imperiali in una passerella straordinaria mai vista prima, con ospiti come Caroline di Monaco e Gwyneth Paltrow. Quell’evento segnò il suo trionfale ritorno nella città che lo aveva lanciato a livello internazionale.
La storia del marchio è iniziata in via dei Condotti nel 1960, grazie anche all’intuizione e al sostegno di Giancarlo Giammetti, socio e amico storico, che ha gestito gli aspetti finanziari permettendo a Valentino di dedicarsi totalmente alla creatività. Nel corso degli anni, il marchio ha attraversato importanti passaggi di proprietà fino all’attuale gruppo Kering, ma ha sempre mantenuto a Roma il suo epicentro simbolico.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso il cordoglio della città definendo Valentino come “un’idea di bellezza senza tempo” e “un’eccellenza italiana che ha elevato la moda a forma d’arte”. Analogamente, l’assessore alla Moda Alessandro Onorato lo ha salutato come “un genio assoluto” la cui eredità continuerà a ispirare la creatività italiana.
In questi giorni, Roma si riunisce per celebrare la vita e l’opera di un uomo che ha fatto della sua arte una leggenda, un “imperatore” della moda la cui figura rimarrà scolpita nell’immaginario collettivo della città e del mondo intero.





