Roma, 15 febbraio 2026 – Migliaia di manifestanti hanno attraversato le vie del centro di Roma per protestare contro il cosiddetto Ddl Bongiorno, la controversa proposta di legge sulla violenza sessuale attualmente in esame al Senato. Il corteo, partito da Piazza Santi Apostoli e diretto verso Piazzale Flaminio, ha visto la partecipazione di numerose associazioni femministe e gruppi civici, tra cui ‘Non una di meno’ e ‘Lucha y Siesta’. La protesta nasce in risposta alle modifiche apportate al disegno di legge, che hanno eliminato il riferimento esplicito al concetto di “consenso” nel testo, sostituito dalla nozione di “volontà contraria”, generando un acceso dibattito nelle istituzioni e nella società civile.
Il nodo della volontà contraria e le critiche politiche

Il Ddl Bongiorno, in discussione alla Commissione Giustizia del Senato, riformula l’articolo 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale, abbandonando il modello del consenso libero e attuale per adottare quello del dissenso, come previsto nel codice penale tedesco. Secondo la nuova formulazione, l’atto sessuale è contrario alla volontà della persona anche se commesso a sorpresa o approfittando della sua incapacità di manifestare dissenso, ad esempio in caso di stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze. Le pene previste aumentano fino a un massimo di 13 anni di reclusione in caso di violenza, minacce o abuso di autorità.
La senatrice Pd Cecilia D’Elia ha definito il testo un “passo indietro anche rispetto alla giurisprudenza del Paese”, denunciando la rottura dell’accordo bipartisan raggiunto in Parlamento e sottolineando che da trent’anni la violenza sessuale è considerata un reato basato sull’assenza di consenso. Forte è anche il dissenso delle associazioni di donne, che si chiedono chi possa essere tutelato da una normativa che non prevede più la parola “consenso”.
La mobilitazione a Roma e il clima di protesta nazionale
La manifestazione di Roma si inserisce in un contesto di grandi proteste che nelle ultime settimane hanno interessato l’Italia su diversi fronti. Solo pochi giorni fa, infatti, si sono svolti cortei di massa in oltre 80 città italiane per uno sciopero generale a sostegno della Palestina, con blocchi di autostrade, porti e tangenziali, tra cui anche a Roma, dove sono state temporaneamente chiuse la stazione Termini e la tangenziale est. Le piazze piene e le tensioni con le forze dell’ordine testimoniano il clima di forte mobilitazione sociale che attraversa il Paese, sia per questioni internazionali sia per temi di diritti civili e sociali.
Mentre il Senato si prepara all’esame del Ddl Bongiorno, previsto per il 10 febbraio, le manifestazioni di protesta continuano a chiedere una legge che metta al centro la tutela delle vittime e un chiaro riconoscimento del consenso nell’ambito dei reati sessuali. Le polemiche politiche e sociali restano vive, in attesa di un confronto parlamentare che appare tutt’altro che scontato.
Fonte: Marco Vesperini - Ddl Bongiorno, a Roma migliaia di manifestanti sfilano in corteo per le vie del centro






