Roma, 23 gennaio 2026 – I funerali di Valentino Garavani si sono svolti nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, con il feretro accolto dalle note della Lacrimosa di Mozart. A fare corona alla salma solo fiori bianchi, e una foto in bianco e nero dello stilista sorridente è stata posizionata accanto al feretro. Tra gli omaggi floreali, spiccano quelli di Sophia Loren, con la scritta “Sempre nel mio cuore”, della famiglia Armani, di Lavinia Biagiotti, dei principi ereditari di Norvegia e della Camera Nazionale della Moda. Claudia Schiffer ha scelto una singola rosa rossa.
L’omelia celebra la bellezza come lascito di Valentino
Don Pietro Guerini, che ha celebrato la messa, ha ricordato Valentino come testimone della bellezza, sottolineando il potere salvifico e universale delle opere del maestro. “Valentino entra nella vita di Dio portando la bellezza che ha liberato nel mondo”, ha detto, invitando a riflettere su come il suo lavoro abbia contribuito a rendere migliore la vita di chi lo circondava. Al termine dell’omelia è stata eseguita l’Ave Maria di Schubert.
Il commosso intervento del compagno Vernon Bruce Hoeksema
In un momento a sorpresa durante la celebrazione, Vernon Bruce Hoeksema, ultimo compagno di Valentino, ha preso la parola tra le lacrime. “Era la persona a cui parlavo, non di cui parlavo”, ha detto, ricordando l’intimità e il legame unico condiviso con lo stilista. Le sue parole hanno messo in luce l’affetto profondo che legava i due, sottolineando che la memoria di Valentino continuerà attraverso la vita di chi lo ha amato da vicino.
Giancarlo Giammetti: un addio attraverso la fondazione e i ricordi
Giancarlo Giammetti, ex compagno e braccio destro di Valentino, ha pronunciato un discorso toccante, celebrando il ruolo del couturier nella scoperta della bellezza e nel sogno condiviso con lui. Ha ricordato come le opere di Valentino abbiano guidato il loro percorso comune e ha promesso di portare avanti la sua eredità attraverso la fondazione dedicata a mantenerne viva la memoria.
Su Instagram, Giammetti ha condiviso il commiato al couturier con immagini e citazioni iconiche, tra cui la celebre frase di Valentino “Mi piace la bellezza, non è colpa mia”, accompagnata da un quadro di Andy Warhol e dall’aria di Puccini cantata da Maria Callas, musa e amica dello stilista. Un gesto che ha permesso a chi non era presente di partecipare idealmente all’addio.
L’applauso finale e il trasferimento al cimitero
Al termine della cerimonia, gli ospiti hanno tributato un lungo applauso commosso. Il feretro è stato poi trasportato fuori dalla basilica sulle note de Il nostro concerto di Umberto Bindi, accompagnato da un cuscino di rose bianche, prima di essere caricato sulla macchina funebre al suono di O mio Babbino Caro di Puccini, con destinazione il cimitero Flaminio – Prima Porta.
L’omaggio di migliaia di persone alla camera ardente
Prima dei funerali, il feretro aveva sostato nella sede di piazza Mignanelli 23, dove per due giorni circa 10mila persone hanno reso omaggio al maestro della moda. La salma è stata poi trasferita in basilica solo quando tutti i presenti si sono accomodati, permettendo un ingresso ordinato e solenne del feretro.
Vip internazionali e autorità presenti alle esequie di Valentino
Tra gli ospiti più attesi, hanno partecipato Anne Hathaway con il marito Adam Shulman, Anna Wintour, Suzy Menkes, Hamish Bowles, Pierpaolo Piccioli, Donatella Versace, Maria Grazia Chiuri, Tom Ford, Brunello Cucinelli, Alessandro Michele, François-Henri Pinault, Natalia Vodianova e molti altri. Presenti anche il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore Alessandro Onorato, Francesco Rutelli e numerosi membri di famiglie nobili e figure del mondo della moda.
Emozioni e ricordi tra vip e amici di Valentino
Davanti alla basilica, abbracci intensi tra Anne Hathaway e i familiari hanno scandito l’atmosfera di commozione. Bianca Brandolini D’Adda ha ricordato le raccomandazioni di Valentino sul rossetto, mentre Simona Ventura ha parlato dei vestiti rossi unici che il maestro le aveva donato per l’Isola dei Famosi, sottolineando l’ironia e il senso dell’umorismo del couturier. Brunello Cucinelli ha definito Valentino “un genio del Novecento e padre della moda italiana”, sottolineando la gentilezza e l’eleganza che lo caratterizzavano.
Per approfondire: Addio allo stilista Valentino: perché era chiamato “l’Ultimo Imperatore della moda”






