“La dedica? In generale a tutti, e un pensiero va a queste guerre che speriamo finiscano.” Racconta il nuovo Mr. Ok, Marco Fois, quando ha ancora tutti i vestiti addosso e l’aria rilassata a un’ora dal tradizionale tuffo nel Tevere per il primo dell’anno. La cerimonia, che si tiene dal 1946 sul Ponte Cavour, a due passi dall’Ara Pacis, nel cuore della Capitale, ha avuto storicamente come suo protagonista Maurizio Palmulli, il primo Mister Ok, che si è ufficialmente ritirato l’anno scorso quando ha sentito che il fisico non ce la faceva più. “Mi godo i nipotini, quando il corpo dice basta è basta” aveva spiegato l’anno scorso ai cronisti. Il testimone è finito nelle mani di Marco Fois, che quest’anno si è tuffato per la seconda volta, eseguendo un impeccabile capriola per concludere l’acrobazia di testa.
“L’importante è portare avanti la tradizione” dice Fois su Ponte Cavour poco prima del tuffo. “Portarla avanti anche a costo di qualche sacrificio. Svegliarsi la mattina col freddo non è un divertimento, e anche l’acqua è fredda. Ma lo facciamo sempre con entusiasmo. Dopo che ti sei tuffato hai una grande soddisfazione, di portare avanti questa tradizione dal 1946, dal Mister Ok storico fino a quello di oggi.” Centinaia di romani e di turisti si sono radunati nei pressi del Ponte Cavour per assistere al tuffo, che quest’anno ha visto aggiungersi anche alcuni passanti, scatenando anche qualche polemica: “Ormai si vogliono tuffare tutti. Si sta perdendo il senso della tradizione” sbuffa una signora allontanandosi dalla ressa.






