Roma, 4 ottobre 2025 – È partito nel primo pomeriggio da Piazza di Porta San Paolo il corteo nazionale pro-Palestina che ha visto la partecipazione di circa un milione di persone secondo gli organizzatori. La manifestazione, organizzata a sostegno della Global Sumud Flotilla e della popolazione di Gaza, ha attirato una vasta platea composta da migranti palestinesi, associazioni studentesche e sindacati di base, uniti sotto lo slogan “Stop complicità con Israele contro occupazione e genocidio”.
Imponente corteo per la Palestina: il percorso nel cuore di Roma
Il corteo, che si è mosso lungo un percorso che ha attraversato Viale Aventino, Piazza di Porta Capena, Via di San Gregorio, il Colosseo, Via Labicana e Via Merulana, si è infine diretto verso Piazza San Giovanni, cuore politico della manifestazione. Il serpentone umano ha riempito le vie limitrofe a Porta San Paolo sin dalle prime ore del pomeriggio, con gruppi di manifestanti che sono giunti anche dal Circo Massimo e dal Colosseo per unirsi alla marcia. Durante il passaggio, molti cittadini hanno applaudito dai muretti che costeggiano il percorso, mentre i promotori hanno ribadito che la Palestina è “una e tutta, da Nord a Sud, non solo Gaza o Cisgiordania”.
Gli organizzatori hanno chiesto ai partecipanti di esporre esclusivamente la bandiera palestinese, evitando simboli di partiti o sindacati, al fine di mantenere un messaggio unitario. Grandi striscioni in testa al corteo recitavano messaggi come “Stop al genocidio”, “Stop agli accordi con Israele” e “Libertà per Anan, Ali e Mansour”.
Massiccio dispiegamento di sicurezza e segnalazioni di controlli
Per garantire l’ordine pubblico, le forze dell’ordine hanno predisposto un dispositivo di sicurezza imponente con controlli a tappeto in tutta la città. Numerosi sono stati i blocchi e le perquisizioni lungo le arterie principali, soprattutto ai caselli autostradali di Roma Nord e nelle stazioni ferroviarie, dove manifestanti sono stati fermati per la verifica dei mezzi e dei bagagli. Alcuni pullman e auto sono stati sottoposti a controlli straordinari, con il sequestro di materiali come maschere antigas, aste metalliche e mazze di legno.
Il piano sicurezza, coordinato dalla Questura di Roma, ha previsto anche deviazioni del traffico, chiusure temporanee di fermate della metropolitana e un presidio costante di polizia e carabinieri lungo tutto il percorso del corteo. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso l’auspicio che la manifestazione si svolga in modo regolare e pacifico, sottolineando l’importanza di evitare scene di violenza viste in altre piazze italiane nei giorni precedenti.
L’evento di oggi si inserisce in un quadro di mobilitazioni nazionali e internazionali per la causa palestinese, accompagnate anche da uno sciopero generale che, secondo fonti sindacali, nei giorni scorsi avrebbe visto la partecipazione di oltre due milioni di persone in cento piazze italiane, sebbene il Viminale abbia indicato una stima più contenuta di circa 400 mila.






