Milano, 21 gennaio 2026 – È stato ritrovato a Milano Diego Baroni, il quattordicenne di San Giovanni Lupatoto (Verona), scomparso lo scorso 12 gennaio. Il ragazzo è stato individuato in un poliambulatorio, denominato “casa di comunità”, situato in via Livigno, nel capoluogo lombardo. Diego si trova ora negli uffici della Procura della Repubblica di Milano, dove è stato portato dagli agenti della Polizia. La madre, Sara Agnolin, è in viaggio per raggiungerlo.
Ritrovato Diego Baroni
Diego Baroni, che aveva fatto perdere le tracce da nove giorni, si era presentato spontaneamente al poliambulatorio di via Livigno, un luogo monitorato dalle forze dell’ordine nelle ultime settimane. La notizia è stata confermata dal sindaco di San Giovanni Lupatoto, Attilio Gastaldello, che ha sottolineato come il ragazzo sia stato trovato in buone condizioni di salute. Il giovane ha già potuto parlare con la madre, che aveva lanciato nei giorni scorsi diversi appelli disperati, anche tramite un video diffuso sui social network, in cui chiedeva a Diego di tornare a casa.
«Siamo felicissimi di questa notizia – ha dichiarato l’assessora alla Comunicazione Debora Lerin a Fanpage.it –. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto dalle autorità e di essere riusciti, come Comune, a dare un contributo al ritrovamento di un bambino. Il suo posto è qui, con i suoi genitori e i suoi amici, ed è una grande gioia sapere che sta tornando a casa».
La madre del 14enne è già in viaggio verso Milano, città in cui Diego si era diretto otto giorni fa. Restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda, che saranno approfonditi nelle prossime ore. Nei giorni scorsi, per la scomparsa del ragazzo, era stato aperto un fascicolo per sottrazione di minore: si ipotizzava infatti che potesse aver conosciuto qualcuno online e che fosse stato attirato a Milano, dove avrebbe trovato ospitalità.
La scomparsa del 14enne
Diego era uscito di casa alle 6.45 di lunedì mattina per andare a scuola, ma non vi era mai arrivato. Si era invece diretto alla stazione di Verona Porta Nuova, da dove aveva preso un treno per la Lombardia. A un’ex compagna di classe, incontrata proprio in stazione, aveva raccontato di doversi vedere con alcuni amici a Milano. Proprio nel capoluogo lombardo era stato rilevato l’ultimo segnale del suo cellulare, che aveva agganciato una cella telefonica della zona.
Dopo l’arrivo a Milano, il telefono risultava spento e, con il passare dei giorni, la preoccupazione era cresciuta: si temeva che il ragazzo potesse essere trattenuto lontano da casa contro la sua volontà.






