Roma, 17 febbraio 2026 – Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è stato rinviato a giudizio per evasione fiscale dal tribunale monocratico di Roma. La decisione è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare, che ha fissato l’inizio del processo al prossimo 4 giugno. L’accusa contesta a Bandecchi, amministratore di fatto dell’università telematica Unicusano, di non aver versato imposte per circa 20 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2018 e il 2022.
Il rinvio a giudizio
Al termine dell’udienza preliminare, Stefano Bandecchi ha commentato con i giornalisti: “Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza”. Oltre al primo cittadino, sono stati rinviati a giudizio anche altri tre soggetti che hanno ricoperto ruoli di responsabilità nell’ambito della gestione dell’ateneo. Il procedimento giudiziario avrà luogo davanti al tribunale monocratico della Capitale.
Chi è Stefano Bandecchi e il contesto dell’accusa
Stefano Bandecchi, nato a Livorno nel 1961, è un imprenditore e politico noto per aver fondato e presieduto l’Università degli Studi “Niccolò Cusano” fino al 2023. Dal maggio 2023 è sindaco di Terni e da marzo 2025 anche presidente della Provincia di Terni. La sua attività imprenditoriale spazia dall’università telematica a diversi settori, tra cui l’informazione e lo sport.
L’accusa di evasione fiscale riguarda principalmente la mancata corresponsione di imposte legate alla gestione dell’Università Unicusano, struttura che ha anche controllato società estere e istituti collegati. Per gli inquirenti, l’imposta evasa ammonterebbe a circa 20 milioni di euro, una cifra considerevole che ha portato all’avvio del procedimento penale.
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