Firenze, 9 febbraio 2026 – La situazione della criminalità a Firenze nel 2025 è stata al centro di un incontro questa mattina in piazza Ciompi. La Fondazione Antonino Caponnetto, attraverso il suo presidente Salvatore Calleri, ha presentato un dettagliato report sugli atti criminali registrati in città nell’ultimo anno, fornendo un quadro aggiornato e allarmante sul tema della sicurezza urbana.
Il quadro della criminalità a Firenze nel 2025

Secondo i dati comunicati dalla Fondazione, nel corso del 2025 sono stati registrati 1065 atti criminali sul territorio fiorentino. “Questo è il primo anno completo di rilevazione – ha spiegato Salvatore Calleri – e le cifre rappresentano i fatti realmente accaduti, derivanti da fonti aperte come organi di stampa, segnalazioni e associazioni di cittadini. Sono dati per difetto, ma estremamente significativi perché reali”.
Il quartiere maggiormente colpito è il Quartiere 1, che concentra il 50% degli accadimenti complessivi, mentre il Quartiere 3 risulta essere il più sicuro. Tra i reati più diffusi, le cosiddette spaccate rappresentano la tipologia più frequente di crimini registrati. Ma non si tratta solo di microcriminalità: la Fondazione Caponnetto sottolinea la presenza di fenomeni di riciclaggio di denaro sporco, infiltrazioni mafiose e attività di gang criminali. Attualmente, a Firenze operano circa 40 gang, mentre in tutta la Toscana il numero sale a circa 200. “Il rischio è che questi gruppi si evolvano in strutture narco-mafiose”, ha avvertito Calleri.
Le richieste della Fondazione Caponnetto per migliorare la sicurezza
Alla luce di questi dati, la Fondazione Caponnetto ha avanzato alcune proposte concrete per contrastare efficacemente la criminalità. “Chiediamo un aumento costante delle forze dell’ordine sul territorio – ha dichiarato il presidente Calleri – e una revisione della Legge Cartabia. Alcuni reati sono tornati a essere perseguibili d’ufficio, ma resta necessario intervenire sulle pene, perché il senso di impunità è ancora troppo diffuso tra chi commette crimini”.
Salvatore Calleri, noto esperto di lotta alla mafia e coordinatore dell’Osservatorio Mediterraneo Criminalità Organizzata e Mafia (OMCOM), ha ribadito l’importanza di un impegno costante e coordinato per la sicurezza urbana, mettendo in guardia da un possibile aggravamento delle infiltrazioni mafiose sul territorio.
La Fondazione Antonino Caponnetto, con sede a Firenze, è da anni impegnata nella promozione della cultura della legalità e nella lotta contro la criminalità organizzata, organizzando vertici antimafia e pubblicando report che monitorano l’evoluzione dei fenomeni criminali in Italia e all’estero.
Fonte: Emanuele De Lucia - Sicurezza, Fondazione Caponnetto: "A Firenze 2025 si registrano 1065 atti criminali"






