Roma, 19 gennaio 2026 – Continua la tensione tra Luca Barbareschi e Sigfrido Ranucci, protagonisti di un acceso confronto mediatico che ha avuto nuovo impulso nell’ultima puntata di Report, programma d’inchiesta di Rai 3 condotto da Ranucci. Al centro della controversia vi sono accuse incrociate riguardanti una presunta campagna diffamatoria e la gestione di contributi pubblici destinati al Teatro Eliseo, di proprietà di Barbareschi.
La querelle tra Barbareschi e Ranucci
Sette giorni dopo le dichiarazioni di Barbareschi, che aveva criticato Ranucci per non citare correttamente il suo nome e il suo programma televisivo “Allegro ma non troppo”, il conduttore di Report ha risposto con un lungo blocco durante la trasmissione. Ranucci ha ammesso di aver sottovalutato il lancio mediatico dell’attore, ma ha contestato fermamente le accuse di spionaggio mosse da Barbareschi, definendole “false” e frutto di una documentazione errata basata su testate come Il Giornale, Libero e Il Tempo, appartenenti al gruppo Angelucci, accusate di aver orchestrato una campagna denigratoria contro Report e lo stesso Ranucci.
“Ora Barbareschi dovrebbe restituire quegli 8 milioni di euro al Ministero della Cultura, che glieli ha anche chiesti, però Barbareschi si è rifiutato e ha aperto l’ennesimo procedimento, questa volta in sede civile. Ora Allegro ma non troppo può cominciare”
🔝🔝🔝 pic.twitter.com/GzRLnNwaVz— Bettybus (@EBustreo) January 19, 2026
L’inchiesta sul Teatro Eliseo e il finanziamento pubblico
Al centro del dibattito vi è un’inchiesta trasmessa nuovamente da Report, che ha approfondito la gestione finanziaria del Teatro Eliseo. Il programma ha ricordato come, tra il 2017 e il 2022, il teatro abbia ricevuto circa 13 milioni di euro in finanziamenti pubblici, di cui 8 milioni tramite un emendamento parlamentare bipartisan per il centenario del teatro, già celebrato nel 2000. Ranucci ha sottolineato che il Ministero della Cultura ha chiesto la restituzione di questa somma, richiesta però rifiutata da Barbareschi, che ha avviato un procedimento civile.
Il giornalista ha inoltre difeso il proprio collaboratore Bellavia, vittima di furto di documenti, precisando che nei fascicoli sottratti non vi sono informazioni compromettenti, ma solo dati economici pubblici relativi al Teatro Eliseo. Ricordando le minacce di querela ricevute da Barbareschi nel 2022, Ranucci ha ribadito che “nessuno l’ha spiato” e che l’inchiesta “non contiene nulla di eversivo”.
L’attuale scontro tra i due si inserisce in un contesto di alta tensione tra media e politica, mentre il dibattito pubblico si concentra sull’uso e la trasparenza dei fondi pubblici destinati alla cultura e allo spettacolo.



