Roma, 9 febbraio 2026 – Un grave episodio di vandalismo ha colpito il Liceo Scientifico Augusto Righi di Roma, situato in via Boncompagni, dove nella notte scorsa è stato compiuto un raid che ha causato danni ingenti e sospeso le attività didattiche.
Raid e danni al Liceo Righi: scritte e vandalismi di matrice fascista

Durante l’irruzione, ignoti hanno scaricato gli estintori all’interno dell’edificio, danneggiato arredi, porte e vetri di alcune aule e lasciato scritte sui muri esterni, tra cui la frase “Righi fascista, la scuola è nostra” accompagnata da una svastica. Questi atti di vandalismo hanno reso il liceo inagibile per lo svolgimento delle lezioni, con danni stimati in almeno 10mila euro, come confermato da Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, che ha espresso una ferma condanna per l’accaduto. A seguito dell’incidente, sono state sospese le lezioni e gli incontri pomeridiani previsti.
Gli studenti di Osa hanno commentato duramente l’accaduto, identificando i responsabili come gruppi fascisti che, sfruttando il revisionismo storico sulle foibe, continuano ad attaccare le scuole e a minacciare la libertà degli studenti. Gli stessi studenti ricordano un precedente attacco all’occupazione dello stesso istituto avvenuto lo scorso novembre.
Il punto del preside: due attacchi di matrice nazifascista e occupazione prolungata
Il dirigente scolastico Giovanni Cogliandro ha descritto l’episodio come il secondo attacco estremista di matrice nazista e fascista in poche settimane. Ha denunciato che nel corso delle aggressioni sono stati lanciati mattoni e bottiglie, con slogan nazi come “Sieg Heil” urlati dai responsabili, e insulti sessisti rivolti ad alcune studentesse. Fortunatamente, durante l’ultima irruzione notturna gli aggressori non sono riusciti a entrare nell’edificio grazie al tempestivo intervento dell’allarme.
Il preside ha inoltre sottolineato il grave problema rappresentato dalle due settimane di occupazione della sede principale del liceo, che ha causato una significativa perdita di tempo scolastico per la maggioranza degli studenti, impedendo non solo le lezioni ma anche la socializzazione, elemento fondamentale per lo sviluppo educativo e personale.
Cogliandro ha evidenziato come i più svantaggiati siano coloro che soffrono maggiormente di questa situazione, in particolare gli studenti senza un adeguato supporto familiare. Nonostante le difficoltà, il preside ha mantenuto un dialogo aperto con gli studenti occupanti, auspicando un confronto politico autentico e costruttivo che metta al centro la realtà e le esigenze educative ed economiche dei giovani.
La Città metropolitana di Roma ha già avviato la conta dei danni e si attende l’intervento per il ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità del liceo. Intanto, la comunità scolastica rimane sotto shock per il nuovo episodio di violenza e intolleranza.

