Roma, 11 febbraio 2026 – Usigrai ha proclamato uno sciopero delle firme in tutti i telegiornali, programmi di informazione Rai e sui siti web per l’intera giornata di venerdì 13 febbraio, a sostegno dei colleghi di RaiSport. La protesta, che segue la forte mobilitazione della redazione di RaiSport e delle rappresentanze sindacali, nasce in risposta alla gestione della telecronaca della cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, che ha suscitato un duro colpo all’immagine della Rai e alla dignità dei giornalisti impegnati nel servizio pubblico.
La protesta dei giornalisti di RaiSport
La redazione sportiva ha espresso il proprio dissenso con il ritiro delle firme da servizi, collegamenti e telecronache a partire da lunedì 9 febbraio alle ore 17, attesa una presa di coscienza da parte dell’azienda riguardo al danno causato dal direttore di RaiSport, Paolo Petrecca. Petrecca, già sfiduciato due volte dal Comitato di redazione, è al centro di una contestazione per la gestione della telecronaca dell’evento inaugurale delle Olimpiadi. La redazione ha annunciato ulteriori iniziative sindacali, incluso uno sciopero di tre giorni previsto dopo la conclusione dei Giochi.
Il direttore Petrecca, atteso a Roma per un incontro con l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, non condurrà la cerimonia di chiusura dei Giochi, a sottolineare la gravità della situazione. La protesta non è solo interna a RaiSport: anche le redazioni di Tg3, Tgr, RaiNews e Tg2 hanno espresso solidarietà ai colleghi di RaiSport, denunciando la decisione dell’azienda di non pubblicare un comunicato sindacale di Usigrai come un atto di censura che danneggia i diritti sindacali e la professionalità dei giornalisti.
La posizione di Usigrai e il coinvolgimento di tutta la Rai
L’esecutivo di Usigrai ha sottolineato che la vicenda rappresenta un attacco non solo all’immagine della Rai, ma anche alla dignità di tutte le giornaliste e i giornalisti che lavorano nella televisione pubblica. Per questo motivo, al termine di ogni edizione informativa di almeno 5 minuti, verrà letto un comunicato sindacale che spiega le ragioni della protesta, con l’obiettivo di informare i cittadini sul dissenso interno e sulla necessità di tutelare il servizio pubblico.
La mobilitazione di RaiSport e il sostegno delle altre testate Rai evidenziano uno stato di tensione profondo all’interno dell’azienda, in un momento di grande rilevanza per la Rai, chiamata a garantire una copertura di qualità di un evento internazionale come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.





