Castelfranco Veneto, 21 gennaio 2026 – Una controversa iniziativa interna ha scosso la Bluergo, azienda trevigiana specializzata nella progettazione e produzione di componenti elettrici, nota per la sua esperienza trentennale nel settore degli avvolgimenti in rame per l’Home Appliance e l’Automotive. Intorno alle festività natalizie, la direzione ha distribuito un questionario shock ai circa sessanta dipendenti, chiedendo loro di indicare chi, secondo loro, andrebbe licenziato in azienda.
Il questionario shock e le reazioni dei lavoratori
Il questionario conteneva domande provocatorie come: «Chi lasceresti a casa? Chi non ha figli? Chi è stato assunto da meno tempo?». Ai dipendenti veniva chiesto di scegliere tra colleghi in part-time, più giovani, senza carichi familiari o volontari, indicando nome e cognome. Solo una decina di questionari sono stati restituiti, ma la reazione tra i lavoratori è stata di forte disagio e contestazione. Molti hanno paragonato l’iniziativa alla trama della serie tv sudcoreana Squid Game, dove i partecipanti sono messi l’uno contro l’altro in una competizione crudele.
La dirigenza, rappresentata dal titolare Bruno Scapin, ha definito l’operazione uno strumento di ascolto interno volto a sondare il clima aziendale in un momento di crisi del mercato, con l’obiettivo dichiarato di evitare licenziamenti. Tuttavia, i lavoratori chiedono maggiori chiarimenti sulle reali intenzioni e prospettive occupazionali dell’azienda.
Critiche sindacali e implicazioni sul clima aziendale
La vicenda ha suscitato anche l’intervento della Fiom Cgil di Treviso, che ha espresso profonda indignazione e sconcerto per una pratica definita «un attacco alla dignità dei lavoratori» e una «manipolazione inaccettabile della solidarietà tra colleghi». Il segretario generale, Manuel Moretto, ha sottolineato che momenti di difficoltà richiedono unità e non divisione, ribadendo che non sarà tollerato un metodo che umilia i dipendenti trasformandoli in protagonisti di un gioco crudele.
Bluergo, azienda leader con un forte radicamento nel territorio e una specializzazione che spazia dalla domotica all’industriale, si trova così al centro di un acceso dibattito sul rapporto tra gestione delle crisi aziendali e rispetto delle persone sul luogo di lavoro.






