Chi siamo
Redazione
sabato 21 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Pusher ucciso a Rogoredo: “Agente mentì dicendo di aver chiamato i soccorsi”

Le indagini sull’omicidio del pusher a Rogoredo rivelano ritardi nei soccorsi e versioni discordanti tra gli agenti: gli aggiornamenti

by Federico Liberi
20 Febbraio 2026
Pusher ucciso a Rogoredo

Pusher ucciso a Rogoredo | Ansa/Andrea Fasani - alanews

Milano, 20 febbraio 2026 – Emergono nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Abderrahim Mansouri, il 28enne ucciso il 26 gennaio scorso nel boschetto di Rogoredo, a Milano. Secondo quanto riferito dagli interrogatori di quattro agenti di polizia indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso, Carmelo Cinturrino, assistente capo di polizia indagato per omicidio volontario, avrebbe mentito affermando di aver chiamato i soccorsi immediatamente dopo lo sparo, mentre in realtà la chiamata al 118 sarebbe partita con un ritardo di oltre venti minuti.

Le contradizioni degli agenti e la ricostruzione dell’omicidio a Rogoredo

Durante gli interrogatori di ieri davanti al pm Giovanni Tarzia, gli altri poliziotti coinvolti – assistiti dai legali Massimo Pellicciotta, Antonio Buondonno e Matteo Cherubini – hanno sostenuto di non aver avuto alcun ruolo diretto nell’omicidio e di essere arrivati solo dopo il colpo di pistola sparato da Cinturrino. Quest’ultimo, considerato il più esperto del gruppo, avrebbe gestito da solo le fasi successive all’evento, inclusa la chiamata ai soccorsi che, secondo le testimonianze raccolte, non sarebbe stata effettuata tempestivamente.

Dalle indagini coordinate dal procuratore Marcello Viola, basate anche sull’analisi delle telecamere poste nell’area, emerge che un agente presente al momento dello sparo si sarebbe recato al commissariato Mecenate per poi tornare con una borsa, il cui contenuto resta sconosciuto agli altri colleghi. L’ipotesi investigativa più accreditata è che la replica di una pistola a salve sia stata successivamente posizionata nella scena del crimine per giustificare il gesto di Cinturrino, che aveva dichiarato di aver sparato in legittima difesa. Questa ricostruzione conferma anche le tesi difensive della famiglia della vittima, rappresentata dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, che da subito hanno contestato la versione ufficiale.

Il passato controverso di Cinturrino e le ombre sull’operato della polizia

Non è la prima volta che il nome di Carmelo Cinturrino emerge in contesti controversi. Nel maggio 2024 era stato coinvolto in un caso sospetto di falso testimoniale relativo a un arresto per spaccio a Corvetto, un episodio per cui la Procura aveva ricevuto una segnalazione da parte della giudice Maria Gaetana Rispoli, la quale aveva evidenziato forti discrepanze tra il verbale stilato dall’agente e le immagini delle telecamere di sorveglianza. In quell’occasione il giovane arrestato era stato assolto per mancanza di prove, e l’inchiesta nei confronti di Cinturrino era stata avviata per valutare eventuali condotte penalmente rilevanti.

Il poliziotto, che ora è sospeso dal servizio operativo e privo di pistola, ha attirato anche l’attenzione per comportamenti ritenuti ‘borderline’, come l’uso della forza nei confronti di tossicodipendenti e piccoli spacciatori nella zona di Rogoredo, e per presunti rapporti ambigui con il mondo della droga locale. Testimonianze raccolte indicano che Cinturrino avrebbe chiesto il pizzo a un pusher straniero e tollerato una centrale di spaccio in un edificio dove vive la sua compagna.

Le indagini proseguono con accertamenti tecnici sui telefoni e i dispositivi elettronici di Cinturrino e di Mansouri per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e i motivi del ritardo nell’allertare i soccorsi. Nel frattempo resta alta l’attenzione sulla gestione dell’operazione da parte della polizia, mentre la Procura continua a esaminare gli elementi raccolti per fare luce su un caso che ha scosso profondamente il quartiere milanese e acceso un dibattito sulla responsabilità e trasparenza nelle forze dell’ordine.

Tags: Omicidio di RogoredoUltim'ora

Related Posts

Un primo piano del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Esteri

La Corte Suprema Usa boccia i dazi di Trump: “Solo il Congresso può imporli”

20 Febbraio 2026
Sparatoria a Rogoredo
Cronaca

Omicidio Rogoredo, almeno 2 Dna sulla pistola: indagini in corso

20 Febbraio 2026
Bimbo trapiantato con un cuore bruciato: le ultime notizie
Cronaca

Napoli, peggiorano le condizioni del bambino che ha ricevuto un cuore danneggiato

20 Febbraio 2026
Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati
Politica

Governo pone la fiducia sul Milleproroghe: scontro in Aula, opposizioni critiche sulle misure

20 Febbraio 2026
Le parole di Salvini sul caso Open Arms
Politica

Salvini sulla sentenza Sea Watch: “Con me al Viminale, Rackete non avrebbe vita facile”

20 Febbraio 2026
La madre di Saman Abbas verso il processo
Cronaca

Saman Abbas: la madre verso il processo per tentata costrizione alle nozze

20 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Hamas apre a una forza di pace a Gaza: “Solo se garantisce la sovranità”
  • Gb, il governo prepara legge per escludere Andrea dalla successione
  • Iran: “Pronta bozza d’accordo sul nucleare in tre giorni“
  • Cardiologo Monaldi: “Il bimbo sta molto male, situazione critica”
  • Monaldi, bimbo in condizioni critiche: “Insufficienza multiorgano, continuiamo a tutelarlo”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.