Bergamo, 30 marzo 2026 – Sono drammatici i momenti raccontati da Chiara Mocchi, la professoressa accoltellata mercoledì scorso nella scuola media di Trescore Balneario. Ricoverata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la docente ha affidato al suo legale, l’avvocato Angelo Lino Murtas, una lettera aperta in cui descrive la gravità dell’aggressione e ringrazia chi le ha salvato la vita, con un pensiero particolare ai donatori di sangue dell’Avis.
Il racconto della professoressa accoltellata
«Una potentissima emorragia, quasi un litro e mezzo di sangue perso in poco tempo», scrive la professoressa Mocchi, che è stata colpita da un alunno tredicenne con un pugnale, ferita al collo e al torace con un fendente arrivato a mezzo millimetro dall’aorta. «Ricordo un foulard premuto sul collo, le mani tremanti di chi mi soccorreva, e quel torpore che avanzava rapido mentre la luce intorno a me diventava ombra». Durante il trasporto in eliambulanza, la docente ha descritto di aver visto i suoi studenti affacciarsi alle finestre della scuola, agitando le mani con disperazione e lacrime agli occhi, come se volessero trattenerla ancora un po’.
Nel momento più critico, una voce femminile ha dichiarato: «Abbiamo pochi secondi, la stiamo perdendo, ora o mai più». Poi il buio, seguito da un lento ritorno alla vita grazie alle sacche di sangue donate con tempestività, che hanno permesso al cuore di riprendere a battere. Un’esperienza che la professoressa Mocchi ha voluto raccontare con intensa emozione.
Il coraggio di uno studente che ha evitato il peggio
Un elemento chiave nella vicenda è stato il coraggio di un altro studente di tredici anni, identificato solo con l’iniziale E., che ha difeso la professoressa durante l’aggressione, mettendo a rischio la propria incolumità e impedendo conseguenze ancora più gravi. La docente ha sottolineato come l’alunno che l’ha accoltellata fosse «confuso, trascinato e indottrinato dai social», ma è stato proprio il coraggio del suo coetaneo a salvare la situazione.
Questo episodio, accaduto nel cuore di Trescore Balneario, comune di quasi 10.000 abitanti della provincia di Bergamo, ha scosso l’intera comunità, che ora si stringe intorno alla professoressa Mocchi e alla scuola media locale. Trescore Balneario vive così un momento di forte tensione ma anche di solidarietà, con la speranza che situazioni simili non si ripetano.





