Milano, 3 febbraio 2026 – Gianfranco Vitulo, ex sindaco di Visibilia Editore spa, ha raccontato in aula al processo che vede coinvolta anche la ministra del Turismo Daniela Santanchè, di aver subito forti pressioni durante il suo mandato tra il 2016 e il 2018. “Ero stufo di fare ‘dissenting opinion’, di essere l’unica pecora nera, sembrava fossi un folle. Ogni volta che segnalavo criticità mi dicevano che turbavo il mercato”, ha dichiarato Vitulo, indicando che le pressioni sarebbero arrivate, secondo il suo racconto, dalla stessa Santanchè.
Visibilia, dubbi sui bilanci e segnalazioni ignorate
Il testimone ha spiegato che per due anni aveva manifestato dubbi sulla correttezza dei bilanci, sostenendo che i budget del piano industriale triennale non confermavano il valore dell’avviamento riportato. “La società era in perdita e venivano inserite imposte anticipate, dati che non mi convincevano”, ha chiarito Vitulo, sottolineando come le sue segnalazioni fossero state ignorate sia dagli altri sindaci sia dalla società di revisione.
Il terzo anno e la mediazione tra i sindaci
Dopo due anni di perplessità non accolte, Vitulo ha spiegato di aver concordato con gli altri sindaci l’inserimento di una frase nella relazione di accompagnamento al bilancio, chiedendo “un attento e continuo monitoraggio degli obiettivi del piano industriale”. Un passo che, secondo lui, segnava la fine della sua posizione di “pecora nera”.
Pressioni, ma risposte sfumate
Riguardo alle presunte pressioni, Vitulo ha nominato Santanchè, precisando però che non ha fornito dettagli concreti e, alle domande dei giudici e degli avvocati, ha sfumato le risposte. “Mi veniva detto che sarei stato responsabile delle fluttuazioni del titolo”, ha ribadito, aggiungendo che, al di fuori di quel verbale, non si sono verificati altri episodi di pressione diretta.
Visibilia, una gestione dei bilanci contestata
L’ex sindaco ha ribadito più volte la sua convinzione sulla non corrispondenza tra i budget triennali e il valore dell’avviamento indicato nei bilanci, definendo i dati inseriti come poco convincenti e incompatibili con le perdite registrate. Le sue preoccupazioni, ha detto, sono state considerate infondate dagli altri sindaci, e i tentativi di segnalazione alla società di revisione non hanno ricevuto alcun riscontro.






