Roma, 28 gennaio 2026 – Un presidio organizzato da ProPal si è svolto ieri in Piazza Caprinica, nelle immediate vicinanze della Camera dei Deputati, dove circa un centinaio di manifestanti si sono riuniti per esprimere la propria contrarietà al disegno di legge sull’Antisionismo, attualmente incardinato in Senato e prossimo alla discussione in aula, dopo l’approvazione in commissione.
“Antisionismo non è antisemitismo”: il messaggio del presidio ProPal
La manifestazione ha avuto come slogan principale la distinzione tra antisionismo e antisemitismo, sottolineata dalla portavoce degli studenti palestinesi a Roma, Maya Issa. Nel corso del presidio sono state deposte immagini di alcuni bambini uccisi nella striscia di Gaza negli ultimi anni, accompagnate dalla scritta “mai più” a monito contro ogni violenza. Issa ha dichiarato: “Celebriamo la Giornata della Memoria, una delle pagine più buie della storia, ma non si può da una parte celebrare la Shoah e dall’altra negare il genocidio perpetrato a Gaza. La storia non può essere selettiva”.
Secondo la portavoce, l’atto più grave è rappresentato dalle azioni di Israele contro la popolazione palestinese, mentre l’antisionismo viene ribadito come un’opposizione politica e non un’espressione di odio verso gli ebrei.
Contesto storico e definizione di antisionismo

L’antisionismo è storicamente l’atteggiamento di opposizione al movimento sionista, nato nel 1897 con l’obiettivo di creare uno Stato nazionale ebraico in Palestina. Prima della fondazione dello Stato di Israele nel 1948, l’antisionismo era legato a gruppi ebraici religiosi che rifiutavano la legittimità di uno Stato ebraico senza l’arrivo del Messia. Dopo il 1948, l’antisionismo ha assunto un significato politico volto a difendere i diritti della popolazione araba e palestinese, soprattutto in relazione ai territori occupati da Israele dopo la guerra del 1967.
Il termine rimane oggi controverso, con posizioni diverse: da una parte chi lo interpreta come una forma mascherata di antisemitismo, dall’altra chi lo considera una legittima critica politica allo Stato di Israele e alle sue politiche verso i palestinesi.
Il dibattito attuale sull’antisionismo e l’antisemitismo
La distinzione tra antisionismo e antisemitismo resta al centro di un acceso dibattito internazionale. Alcuni critici sostengono che l’antisionismo moderno sia una forma di “nuovo antisemitismo”, ovvero una manifestazione di razzismo che usa l’opposizione a Israele come copertura per sentimenti antiebraici. Tuttavia, molti attivisti e intellettuali, come quelli coinvolti nel presidio di ieri, ribadiscono che la critica politica allo Stato di Israele e alla sua politica nei confronti dei palestinesi non coincide con l’odio verso gli ebrei come popolo o religione.
La manifestazione di ieri a Roma ribadisce quindi la necessità di distinguere con chiarezza tra queste due realtà, soprattutto in un momento storico in cui il confronto sul conflitto israelo-palestinese continua ad essere centrale nel dibattito pubblico italiano e internazionale.
Fonte: Marco Vesperini - Gaza, presidio ProPal vicino la Camera dei deputati: "Antisionismo non è antisemitismo"






