Milano, 17 febbraio 2026 – L’esaurimento dei preservativi distribuiti gratuitamente al Villaggio Olimpico dei Giochi di Milano-Cortina ha acceso un vivace dibattito pubblico, con interventi anche da parte del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. La questione della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili torna così al centro dell’attenzione, sollevando riflessioni sulle politiche attuali in materia di educazione sessuale e prevenzione tra i giovani.
Il successo dell’iniziativa al Villaggio Olimpico
Al Villaggio Olimpico, la distribuzione di preservativi offerti da Regione Lombardia ha avuto un riscontro immediato e significativo: “Ne stanno distribuendo 50 al giorno ma finiscono in fretta. Per oggi sono già finiti,” ha dichiarato Matteo Salvini scherzando con i giornalisti durante la sua visita. Questi dati sottolineano un’attenzione concreta da parte dei giovani verso la prevenzione, tema spesso trascurato o affrontato con reticenza.
La proposta di Riccardo Magi: preservativi gratuiti nelle scuole
Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha colto l’occasione per rilanciare una proposta di ampio respiro: “Il successo della distribuzione al Villaggio Olimpico dovrebbe far riflettere chi ha ruoli di governo e che finora si è opposto in maniera ideologica e bigotta ad affrontare il tema della prevenzione tra i giovani.” Magi ricorda come l’educazione sessuale nelle scuole sia stata affossata dall’attuale governo, e sottolinea la necessità di un intervento concreto: “Serve prevenzione e questa prevenzione deve partire dalle scuole, attraverso l’informazione e soprattutto attraverso uno strumento concreto come la distribuzione gratuita di preservativi tra i giovani.”
I dati epidemiologici confermano la criticità della situazione: nel 2023, le diagnosi di gonorrea sono aumentate dell’83%, quelle di sifilide primaria e secondaria del 25%, e la clamidia del 21%, con un’incidenza particolarmente alta nella fascia di età 15-24 anni. Questo quadro evidenzia come la prevenzione non possa più essere trascurata, ma debba essere affrontata con politiche efficaci e strumenti accessibili, a partire proprio dalle scuole.






