Roma, 12 febbraio 2026 – Si è svolta all’Università di Roma Tor Vergata la cerimonia di premiazione dei Premi di laurea “Giulia Cecchettin” dedicati a tematiche di genere, un’iniziativa che continua a tenere viva la memoria di Giulia Cecchettin, la giovane studentessa uccisa nel novembre 2023. Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha espresso il suo profondo apprezzamento per l’impegno civile dimostrato dai giovani attraverso le numerose tesi di laurea presentate sul tema della parità di genere.
Il ricordo di Giulia Cecchettin attraverso i giovani

Intervenendo a margine della premiazione, Gino Cecchettin ha sottolineato come il ricordo di Giulia sia conservato nel cuore di chi l’ha conosciuta e come questa memoria possa rappresentare uno strumento per salvare altre vite. “Giulia vive anche in questo – ha affermato – far sì che venga ricordata significa per me capire che Giulia è viva e vive nei nostri cuori, nelle nostre menti”. Il padre di Giulia ha poi evidenziato come la sensibilizzazione sul tema della parità di genere, avviata da anni e rafforzata dall’impegno dei giovani, stia finalmente ottenendo risultati concreti.
Il numero crescente di tesi di laurea che affrontano questi argomenti rappresenta per Cecchettin un segnale positivo: “I giovani hanno a cuore il loro futuro e l’impegno civile lo dimostra”. Rivolgendosi agli studenti che si affacciano al mondo del lavoro, ha consigliato di “essere se stessi, cercare e trovare il proprio sogno da perseguire, dando respiro al vero sentimento che trovano dentro di loro”.
La Fondazione Giulia Cecchettin: educazione, sensibilizzazione e sostegno
Nata dalla volontà della famiglia Cecchettin, la Fondazione Giulia Cecchettin ETS prosegue l’impegno di Giulia attraverso iniziative dedicate alla lotta contro la violenza di genere e alla promozione di una cultura del rispetto e dell’inclusione. La Fondazione si basa su valori di integrità, onestà e tutela dei diritti umani, con l’obiettivo di creare un cambiamento sociale e culturale profondo.
Tra le attività principali della Fondazione vi sono campagne di sensibilizzazione, percorsi educativi e formativi rivolti alle scuole, alle famiglie e alle istituzioni, oltre al sostegno concreto alle vittime di violenza, con servizi di assistenza legale, psicologica e socio-economica. La Fondazione mira a portare alla luce la violenza di genere, spesso invisibile, e a costruire una comunità più giusta e solidale, affinché la memoria di Giulia continui a illuminare il cammino di chi lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza.
Fonte: Pasquale Luigi Pellicone - Premio Cecchettin, Gino: "Tanto impegno civile nei giovani, un bel segnale"






