La Spezia, 28 gennaio 2026 – Dopo il tragico omicidio di Abanoub Youssef, il giovane studente accoltellato all’interno dell’istituto tecnico Einaudi-Chiodo di La Spezia, si è tenuta una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso la Prefettura spezzina. L’incontro, presieduto dal nuovo Prefetto Andrea Cantadori, ha definito nuove misure per garantire maggiore sicurezza nelle scuole della città, tra cui il via libera ai metal detector portatili nelle scuole.
Più controlli e metal detector portatili per le scuole
Nel corso della riunione, il Comitato ha deciso di intensificare i controlli esterni agli istituti scolastici con l’impiego delle forze dell’ordine. È stato inoltre approvato l’uso di metal detector portatili, da utilizzare “qualora le circostanze lo richiedano a fini di sicurezza”. Questa misura si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla tutela degli studenti, a seguito del grave episodio che ha scosso la comunità locale.
Il Prefetto Cantadori, insediatosi recentemente a La Spezia, ha accolto il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria, Antimo Ponticiello, la direttrice provinciale Giulia Crocco e la dirigente dell’istituto Einaudi-Chiodo, Gessica Caniparoli, per fare il punto sulla situazione. Cantadori ha sottolineato l’impegno della Prefettura nel coordinare tutte le istituzioni per garantire sicurezza e accoglienza, in una provincia in crescita demografica e turistica.
Il ricordo di Abanoub Youssef
Abanoub Youssef, conosciuto come “Abu”, aveva 19 anni e doppia cittadinanza egiziana e italiana. Studente diligente e riservato, con ottimi voti, era impegnato anche nel lavoro come cameriere per sostenere la famiglia. La sua morte, avvenuta a causa di una coltellata inferta da un coetaneo all’interno della scuola, ha suscitato profondo cordoglio.
La scorsa notte, decine di studenti hanno partecipato a un corteo silenzioso nel centro storico della Spezia per omaggiare la sua memoria. Il clima di dolore ha spinto le autorità a intervenire con misure straordinarie per la sicurezza, per prevenire che tragedie simili si ripetano.






