Gorizia, 7 gennaio 2026 – Nuovi sviluppi nelle indagini sulla scomparsa di Vito Mezzalira, il postino scomparso a 66 anni residente a Poggio Terza Armata di Sagrado (Gorizia), il cui corpo è stato rinvenuto dopo sei anni nel giardino della sua abitazione. È stato infatti affidato l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia e delle operazioni peritali che avranno valore di incidente probatorio. L’esame sarà effettuato il 3 febbraio presso l’Istituto di medicina legale di Milano.
Ritrovamento del corpo del postino scomparso e indagini in corso
Il cadavere di Mezzalira è stato scoperto a novembre 2025, occultato dentro alcuni sacchi di plastica in una fossa per le acque nere, situata nel giardino della villetta di Sagrado dove l’uomo viveva dopo la pensione. L’area era stata sigillata con cemento, circostanza emersa grazie all’analisi delle immagini satellitari di Google Earth, che hanno evidenziato la presenza di un pozzo coperto successivamente alla scomparsa avvenuta nel 2019. Il ritrovamento è stato possibile anche grazie all’intervento di unità cinofile e all’uso di un georadar, con l’ausilio dei vigili del fuoco.
Le ossa sono state sottoposte a riscontri preliminari che, attraverso il confronto delle impronte dentali con vecchie radiografie, indicano con buona probabilità che si tratti proprio di Mezzalira. L’autopsia sarà decisiva per confermare l’identità e accertare le cause del decesso, stabilendo se la morte sia avvenuta per cause naturali o per un intervento esterno.
Indagati e accuse
Nel registro degli indagati risultano iscritti l’ex compagna di Mezzalira, Mariuccia Orlando, il figlio della donna, Andrea Piscanec, e il fratellastro di lei, Moreno Redivo. I tre devono rispondere di concorso in omicidio volontario, sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata per aver indebitamente percepito la pensione dell’ex postino per diversi anni dopo la sua scomparsa, per un ammontare stimato intorno ai 100 mila euro.
L’avvocato di Orlando, Alberto Polacco, ha sottolineato che la difesa ha richiesto l’incidente probatorio proprio per “cristallizzare le prove e portarle in contraddittorio”, affermando che “è fondamentale fare luce su tutto ciò che è stato rinvenuto, per procedere a una ricostruzione il più possibile aderente ai fatti”. L’udienza è stata aggiornata al 22 maggio 2026, quando saranno depositate le risultanze peritali concesse agli esperti entro 90 giorni.
Negli anni precedenti, la sorella di Mezzalira, Domenica, aveva denunciato incongruenze e false narrazioni da parte di Orlando riguardo alla scomparsa del fratello, compreso l’invio di un fotomontaggio che ritraeva Mezzalira vivo a Natale 2021, mentre l’uomo probabilmente era già deceduto. Le investigazioni proseguono nell’attesa di ulteriori elementi scientifici per chiarire ogni aspetto del caso.

