Il ponte sul fiume Trigno è crollato improvvisamente, trascinando con sé un’auto. Dentro c’era Domenico Racanati, sparito nel nulla mentre guidava sulla Statale 16, da Termoli verso Ortona. Da due giorni, vigili del fuoco, sommozzatori e squadre specializzate cercano senza sosta, scandagliando il fiume e le sue sponde con motovedette, droni e velivoli. Nulla finora è emerso. Intanto, l’altro ponte sul Trigno, lungo la provinciale 55, è sotto stretta osservazione per verificare che regga alle piogge intense degli ultimi giorni. La preoccupazione cresce, mentre la ricerca continua.
Il crollo del ponte sul Trigno e le ricerche dell’uomo scomparso
I vigili del fuoco coordinano un’operazione complessa che va dal fondo del fiume fino alla zona marina vicino alla foce, dove la motovedetta della Capitaneria di Porto di Termoli pattuglia continuamente. I sommozzatori scandagliano ogni angolo accessibile, mentre gli elicotteri sorvolano la zona cercando qualsiasi segno utile. I droni hanno ampliato il raggio d’azione, raggiungendo punti difficili da controllare a piedi o via acqua. Tutto questo avviene sotto una pioggia incessante che rende il livello del fiume instabile e le condizioni di lavoro ancora più difficili.
L’altro ponte sul Trigno sotto stretta osservazione
Il secondo ponte sul Trigno, lungo la provinciale 55, è stato sottoposto a nuovi controlli dopo che il maltempo aveva impedito verifiche più approfondite. Oggi i tecnici hanno ripreso le ispezioni per capire se la struttura è sicura, visto che collega Molise e Abruzzo, in particolare Montenero di Bisaccia e San Salvo. Per ora resta chiuso al traffico per precauzione, anche se non si esclude una possibile riapertura nelle prossime ore se le condizioni lo consentiranno. La chiusura però sta causando disagi agli abitanti e ai pendolari, costretti a cercare percorsi alternativi.
Attenzione alta e controlli costanti
Le autorità mantengono alta la guardia lungo il fiume Trigno. Il maltempo continua a creare incertezza, quindi è necessario monitorare costantemente la situazione idrogeologica. La chiusura di queste strade importanti impone una gestione attenta per tutelare la sicurezza della popolazione e coordinare al meglio le operazioni di emergenza. Nel frattempo si valutano anche gli interventi per riparare i danni alle infrastrutture. Il personale resta all’erta, pronto a cogliere qualsiasi segnale utile per ritrovare Domenico Racanati e capire come sia avvenuto il crollo del ponte.






