Rimini, 3 aprile 2026 – Prosegue senza sosta l’inchiesta sull’omicidio di Pierina Paganelli, la donna di 78 anni uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino a Rimini. Oggi in Procura sono stati ascoltati Loris Bianchi e la moglie Serena in relazione alle nuove rivelazioni emerse durante il processo contro Louis Dassilva, unico imputato per l’omicidio.
Caso Pierina Paganelli: interrogatorio di Loris Bianchi e della moglie Serena
La convocazione di Loris Bianchi e di Serena è stata disposta dal pm Daniele Paci e dal dirigente della squadra mobile Marco Masia. I due sono stati chiamati a chiarire il contenuto di alcuni messaggi inviati a una testimone della difesa, Valentina Pellissier. La testimonianza di Pellissier, resa in Corte d’Assise il 30 marzo, ha evidenziato come Serena avrebbe appreso da Loris informazioni riguardanti le indicazioni date alla nuora di Pierina, Manuela Bianchi, su come comportarsi con la polizia e sulle versioni da fornire riguardo alla presenza di Dassilva il giorno del ritrovamento del cadavere.
Manuela Bianchi, nuora della vittima, è un personaggio chiave nell’inchiesta: dopo aver ammesso una relazione extraconiugale con Dassilva, ha collocato l’imputato sulla scena del crimine la mattina del ritrovamento del cadavere, un elemento cruciale confermato anche dal Tribunale del Riesame che ha mantenuto la custodia cautelare in carcere per Dassilva. La testimonianza di Pellissier ha tentato di gettare dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni di Manuela, ma gli inquirenti ritengono che le sue parole trovino riscontro in dati oggettivi.
Nuovi sviluppi sull’incidente di Giuliano Saponi e le indagini parallele
Nel corso delle indagini, ha assunto rilievo anche il misterioso incidente stradale che ha coinvolto Giuliano Saponi, figlio di Pierina Paganelli, avvenuto il 7 maggio 2023. Loris Bianchi è stato convocato dalla Polizia stradale per essere ascoltato sulle sue dichiarazioni riguardo alla presenza di Dassilva nella zona la mattina dell’incidente, contrariamente alla versione fornita dall’imputato e dalla moglie, che sostenevano di essere fuori città per un funerale. Le celle telefoniche, tuttavia, avrebbero agganciato i dispositivi di Dassilva e della consorte a Rimini, alimentando sospetti anche su questo episodio, che potrebbe essere collegato al delitto.
Inoltre, intercettazioni ambientali raccolte dagli inquirenti hanno fatto emergere tensioni tra Manuela e Loris Bianchi, con la nuora che avrebbe più volte chiesto al fratello se fosse passato dal garage dopo la cena del 3 ottobre, la sera dell’omicidio, manifestando sospetti sulla sua condotta.

