Roma, 28 febbraio 2026 – In un contesto di crescente tensione internazionale, il Ministero dell’Interno ha adottato misure urgenti per il rafforzamento della sicurezza sul territorio nazionale, con particolare attenzione agli obiettivi statunitensi e israeliani.
Disposizioni urgenti di Piantedosi per la sicurezza
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha emanato una disposizione immediata, a seguito di un confronto con il capo della polizia, Vittorio Pisani, per intensificare la vigilanza e i dispositivi di sicurezza su obiettivi considerati a elevata sensibilità. Tra questi rientrano sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose e centri culturali di matrice statunitense e israeliana presenti in Italia. L’allerta coinvolge anche le unità operative di pronto intervento attive sul territorio, con l’obiettivo di prevenire qualsiasi forma di attacco o minaccia.
Questa decisione si inserisce in un quadro di tensioni crescenti in Medio Oriente, dove nelle ultime ore si sono intensificati gli attacchi missilistici e aerei tra Israele e Iran, con le sirene d’allarme che hanno suonato a Tel Aviv e in altre città israeliane a causa di raid e lanci di droni provenienti dall’Iran.
Il contesto internazionale e la risposta italiana
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato l’innalzamento del livello di sicurezza in Italia, sottolineando che i servizi di intelligence e le forze dell’ordine sono impegnati nella prevenzione di possibili attacchi, soprattutto contro luoghi di culto e comunità ebraiche presenti nel Paese. Tajani ha inoltre espresso solidarietà verso il popolo iraniano che continua a chiedere democrazia, auspicando una rapida cessazione delle ostilità.
Parallelamente, il governo italiano, tramite il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ha ribadito il proprio impegno per il dialogo diplomatico, pur riconoscendo le motivazioni che possono spingere all’intervento militare, in particolare per contrastare il programma nucleare iraniano.
La situazione rimane estremamente fluida, con raid e contromisure che si susseguono tra Israele e Iran, e con l’Italia che alza la guardia per garantire la sicurezza interna e la protezione delle proprie comunità e infrastrutture sensibili.






