Città del Vaticano, 16 ottobre 2025 – La Commissione pontificia per la tutela dei minori ha presentato oggi il suo Rapporto annuale, sottolineando come la centralità delle vittime di pedofilia sia imprescindibile per affrontare efficacemente questa drammatica piaga all’interno della Chiesa. Durante la conferenza stampa, sono state evidenziate le difficoltà enormi incontrate da chi ha avuto il coraggio di denunciare, nonostante gli ostacoli “inimmaginabili” cui sono stati sottoposti.
Il ruolo fondamentale dell’ascolto delle vittime di pedofilia
La giurista Maud de Boer-Buquicchio, incaricata della redazione del Rapporto, ha ribadito che “ascoltare vittime e sopravvissuti è il primo passo verso la realizzazione di una Chiesa più sicura”. La Commissione pontificia si impegna a offrire una risposta onesta e concreta a tutte le persone che hanno subito abusi, riconoscendo il loro coraggio nel lanciare l’allarme, spesso in contesti di grande difficoltà e silenzio. Alle diocesi sono stati presentati sondaggi e questionari articolati sull’argomento, ma hanno risposto solo 81 su 226.

Monsignor Thibault Verny, presidente della Commissione, ha inoltre sottolineato che il percorso verso una cultura della protezione non riguarda solo le vittime, ma si costruisce insieme a loro, in un cammino di conversione che richiede apertura e disponibilità all’ascolto. “Vogliamo essere al fianco delle vittime”, ha affermato, rimarcando la necessità di strutture stabili, accessibili e formate per supportare chi ha subito traumi, attraverso misure di prevenzione e assistenza adeguate e professionali.
La struttura e le funzioni della Commissione pontificia
La Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, istituita nel 2000 e riformata nel 2023, svolge funzioni legislative e di indirizzo all’interno dello Stato vaticano, con particolare attenzione a tematiche di giustizia e tutela. Presieduta attualmente da suor Raffaella Petrini, è composta da cardinali e altri membri nominati dal Papa per un mandato quinquennale.
Tra i compiti della Commissione vi è l’approvazione di leggi, bilanci e regolamenti, con un forte impegno nel promuovere un ambiente più sicuro e protetto, soprattutto per i minori e le persone vulnerabili. L’azione della Commissione si fonda su un dialogo costante con esperti, giuristi e rappresentanti della comunità ecclesiastica, per garantire trasparenza e rigore nell’affrontare le questioni legate agli abusi.






