Città del Vaticano, 8 marzo 2026 – In occasione della Giornata internazionale della donna, Papa Leone XIV ha rinnovato il suo forte richiamo contro la violenza sulle donne, definendola una vera e propria “barbarie” che non può essere mai giustificata o minimizzata. In una lettera pubblicata sulla rivista Piazza San Pietro e anticipata dal Corriere della Sera, il Pontefice ha sottolineato l’urgenza di un impegno comune per contrastare ogni forma di violenza.
Il Papa: “La violenza è la frontiera che divide la civiltà dalla barbarie”
Il pontefice ha affermato chiaramente che “la violenza, qualunque violenza, è la frontiera che divide la civiltà dalla barbarie”. Ha esortato a non sottovalutare mai un atto di violenza e a non cedere a “climi giustificazionisti” o tentativi di attenuare o negare le responsabilità. Per il Papa, il rispetto reciproco della dignità umana è “l’unica realtà possibile per costruire un mondo di luce per tutti”. Questa presa di posizione si inserisce nel più ampio impegno della Chiesa cattolica, che con famiglie, scuole, parrocchie, movimenti, associazioni e istituzioni pubbliche può contribuire a sviluppare progetti specifici per prevenire e fermare la violenza sulle donne.
La formazione dei giovani come chiave per il cambiamento
In riferimento alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne dello scorso 25 novembre, Leone XIV ha ribadito la necessità di iniziative formative rivolte ai giovani, per aprire i cuori e promuovere la consapevolezza che ogni persona, uomo o donna, merita rispetto e dignità. Questa prospettiva educativa è vista come fondamentale per interrompere il ciclo della violenza e costruire una società più giusta e umana.
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