Città del Vaticano, 30 gennaio 2026 – Una scelta abitativa fuori dagli schemi quella del papa Leone XIV, che nelle prossime settimane farà il suo rientro nel Palazzo Apostolico Vaticano ma con una decisione che rompe con la tradizione secolare. Il Papa ha infatti optato per una residenza diversa dall’Appartamento Pontificio classico, preferendo una soluzione più raccolta e moderna: una mansarda. La scelta è in linea con quanto fatto dal suo predecessore, papa Francesco, che decise di vivere a Casa Santa Marta e non nel Palazzo Apostolico.
Una residenza in mansarda per papa Leone XIV
Il nuovo alloggio di Leone XIV si trova in una zona poco conosciuta del Palazzo Apostolico, tra la terza loggia – quella da cui il papa si affaccia ogni domenica per recitare l’Angelus – e il tetto dell’edificio. Si tratta di un piano autonomo, una mansarda riservata e meno estesa, che riflette una scelta di vita all’insegna della sobrietà e della funzionalità.
Lo stile dell’ambiente è definito minimalista, con spazi essenziali e arredi semplici, pensati per favorire la concentrazione e la meditazione quotidiana. Questa decisione di abitare in un contesto più raccolto rispecchia una tendenza che si sta affermando anche tra i leader religiosi, orientata a uno stile di vita più sobrio e meno appariscente.
Un ambiente dotato di palestra privata
Tra le novità più significative della nuova residenza di Leone XIV c’è la presenza di una palestra privata, un elemento inedito per un papa. Questa scelta sottolinea l’importanza attribuita dal pontefice al mantenimento del benessere fisico e alla cura della salute anche durante gli impegni intensi della vita vaticana. La palestra è attrezzata in modo essenziale ma completo, coerente con il resto dell’alloggio.
L’idea di integrare uno spazio per l’attività fisica testimonia una visione moderna e pragmatica del ruolo papale, che guarda con attenzione anche alla dimensione personale e quotidiana del pontefice.
Questa novità abitativa si inserisce in un più ampio progetto di rinnovamento degli spazi vaticani, voluto dallo stesso Leone XIV, che punta a coniugare tradizione e modernità all’interno della sede centrale della Chiesa cattolica. La scelta di vivere in mansarda, dunque, rappresenta non solo un gesto simbolico di umiltà ma anche un segno tangibile di un papato che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici.



