Roma, 7 gennaio 2026 – Dopo la conclusione del Giubileo della Speranza, ufficializzata con la chiusura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro il 6 gennaio, Papa Leone XIV ha convocato a Roma il suo primo Concistoro straordinario. L’appuntamento, che si svolge oggi e domani nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, rappresenta un momento di fondamentale importanza per il pontificato del nuovo Sommo Pontefice, eletto l’8 maggio 2025.
L’agenda del primo Concistoro di Leone XIV: comunione e discernimento
Il Concistoro convocato da Leone XIV rientra nella sua volontà di ristabilire un dialogo regolare con il Collegio cardinalizio. Sono attesi a Roma 245 cardinali, di cui 126 elettori, provenienti da tutti i continenti, per discutere temi cruciali per la Chiesa universale.
L’incontro si svolgerà in due giornate intense, scandite da momenti di lavoro di gruppo, assemblee plenarie e preghiere comuni. Il programma prevede l’apertura con il saluto del cardinale decano Giovanni Battista Re e l’intervento introduttivo del Papa, al quale seguiranno sessioni di confronto su temi vitali quali la liturgia, la sinodalità, la riforma della Curia Romana e l’evangelizzazione.
Questi argomenti riflettono le priorità pastorali di Leone XIV, che ha più volte sottolineato l’importanza di un rinnovato slancio nell’annuncio del Vangelo, ispirandosi anche all’esortazione apostolica “Evangelii gaudium” di Papa Francesco. Particolare attenzione viene dedicata all’unità della Chiesa, intesa come comunione profonda tra il Vescovo di Roma e i cardinali, e alla sinodalità intesa come esercizio concreto di collaborazione e dialogo.
La riforma della Curia, avviata con la Costituzione apostolica “Praedicate Evangelium”, resta un punto centrale per garantire una governance più efficace ed evangelicamente orientata della Chiesa, mentre la liturgia viene richiamata come ambito di formazione e di rispetto sia delle diverse sensibilità sia della fedeltà alla tradizione post-conciliare, bilanciando tradizione e rinnovamento.
Il programma delle due giornate e la dimensione spirituale
Il 7 gennaio i lavori inizieranno nel pomeriggio, dopo l’udienza generale del mercoledì presieduta dal Papa nell’Aula Paolo VI. Il giorno successivo la Messa con il Pontefice all’altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro aprirà la giornata, seguita dalla ripresa dei lavori e dal pranzo condiviso con Leone XIV, momento di particolare comunione e fraternità.
La giornata si concluderà con un’ultima sessione assembleare e le parole di chiusura del Papa, che ribadirà l’importanza del discernimento comune e del sostegno reciproco nel delicato esercizio del governo della Chiesa universale.
La Santa Sede ha sottolineato come questo Concistoro sia pensato «per favorire un discernimento comune» e per offrire «sostegno e consiglio al Santo Padre» nel suo servizio pastorale, riflettendo l’impegno di Leone XIV a rafforzare la collaborazione con il Collegio cardinalizio.
Un pontefice impegnato a testimoniare coraggio e mitezza
La figura di Leone XIV si caratterizza anche per un forte richiamo spirituale all’esempio dei martiri, come sottolineato nelle sue recenti omelie e discorsi, in particolare nel giorno dedicato a santo Stefano, primo martire cristiano. Il Papa ha invitato i fedeli a ispirarsi alla mitezza che non si piega alla violenza e al coraggio che si affida al perdono, un messaggio che ha rinnovato la vocazione della Chiesa a essere lievito di pace e fratellanza in un mondo segnato da conflitti e persecuzioni.
Leone XIV ha inoltre evidenziato come le persecuzioni ai danni delle comunità cristiane non siano solo fisiche ma anche culturali, attraverso la menzogna e la manipolazione ideologica, richiamando l’attenzione sulle situazioni di sofferenza in vari Paesi, inclusa la sua terra di missione in Perù.
Con questo primo Concistoro straordinario, Leone XIV intende quindi imprimere un’impronta di comunione, rinnovamento e coraggio al suo pontificato, mettendo al centro la collaborazione con i cardinali per affrontare le sfide della Chiesa contemporanea e promuovere una testimonianza autentica del Vangelo nel mondo.





