Roma, 1 marzo 2026 – Papa Leone XIV, il 267º pontefice della Chiesa cattolica, ha effettuato una visita alla parrocchia dell’Assunzione di Nostro Signore Gesù Cristo, situata nel quartiere del Quarticciolo a Roma. Durante l’incontro con la comunità, il Papa ha espresso una profonda preoccupazione per la situazione internazionale, in particolare per i conflitti in Medio Oriente, citando esplicitamente la tragedia di Gaza.
Il messaggio di pace e la riflessione sulle sofferenze dei bambini

Nel suo saluto a braccio alla comunità, Papa Leone XIV ha sottolineato l’urgenza di essere “annunciatori di pace” in un mondo nuovamente scosso dalla guerra. “Dobbiamo pregare molto per la pace, rifiutare quella tentazione di far male all’altro, la violenza non è mai la strada giusta”, ha affermato con fermezza. Rispondendo alle domande dei bambini presenti, il Pontefice ha affrontato temi dolorosi. Alla domanda sul perché esista il male nel mondo, ha risposto invitando a riflettere sull’importanza del dialogo e del rispetto reciproco. Sulla triste condizione di molti bambini privati di casa e cibo, ha ricordato la situazione drammatica della Striscia di Gaza, dove “tanti bambini sono morti, sono rimasti senza genitori, senza scuola, senza un luogo dove vivere”.
Queste parole si inseriscono nel contesto di una regione storicamente travagliata, come la città di Gaza, principale centro abitato della Striscia con una popolazione di circa 590.000 abitanti, fortemente colpita da conflitti e blocchi economici che ne compromettano lo sviluppo e la sicurezza. La città, con la sua lunga storia che risale al 1500 a.C., è stata teatro di molteplici dominazioni e conflitti che ne hanno segnato profondamente la popolazione, soprattutto i più giovani.
Incontro con i più fragili e appello contro la droga
Prima di presiedere la messa, Papa Leone XIV ha incontrato un gruppo di malati, disabili e madri di figli tossicodipendenti e detenuti. Durante questo momento di condivisione, le donne hanno raccontato al Pontefice le loro storie di sofferenza. Il Papa ha risposto con parole di conforto, evidenziando il valore dell’accoglienza e della comunità come luogo di sostegno, al di là delle difficoltà personali. “Dobbiamo rifiutare sempre quello che fa male, come la droga. Dobbiamo dire sempre no alla droga e sì a quello che fa bene”, ha detto rivolgendosi alla platea.
Durante la visita, alcuni giovani del quartiere hanno donato a Papa Leone XIV una maglia personalizzata con la scritta “Leone XIV”, mentre il Pontefice ha firmato dei palloni da calcio, dimostrando un gesto di vicinanza e affetto verso la comunità giovanile del Quarticciolo.
Questa visita rappresenta uno dei primi momenti pubblici significativi per Papa Leone XIV, eletto il 8 maggio 2025 e noto per il suo impegno missionario e la sua attenzione verso le situazioni di vulnerabilità, maturati durante i suoi anni di attività in Perù e come superiore generale dell’Ordine di Sant’Agostino.
Fonte: Marco Vesperini - Iran, Papa Leone in visita al Quarticciolo. "Proccupato, di nuovo la guerra"





