Città del Vaticano, 16 gennaio 2026 – A distanza di poco più di tre anni dalla sua scomparsa, la figura di Papa Benedetto XVI continua a suscitare profonda devozione e interesse nel mondo cattolico, con nuove speranze riguardo al suo processo di beatificazione. Monsignor Georg Gaenswein, che per oltre vent’anni è stato segretario personale di Joseph Ratzinger e attualmente nunzio apostolico nei Paesi Baltici, ha recentemente espresso la sua fiducia nell’avvio della causa di santità per il Papa emerito, deceduto il 31 dicembre 2022.
Monsignor Gaenswein sulla possibile santità di Benedetto XVI
Intervenendo a Vilnius, durante un evento alla Biblioteca Nazionale Lituana, Gaenswein ha raccontato la sua esperienza accanto a Benedetto XVI definendola un dono della Provvidenza che ha formato non solo la mente e la teologia, ma anche il cuore e l’anima. In un’intervista alla rete cattolica tedesca K-TV, il nunzio ha ribadito: «Spero che il processo di beatificazione venga avviato presto, ma la Chiesa è prudente e saggia nel valutare queste cause».
Il miracolo del Papa: la storia di Peter Srsich
Al centro delle discussioni vaticane c’è il caso di un presunto miracolo che potrebbe accelerare la beatificazione di Ratzinger. Stando a quanto riferisce Il Giornale, citando fonti cattoliche quali il periodico colombiano Razon+Fe, il giovane americano Peter Srsich, originario del Colorado, ha vissuto un’esperienza straordinaria di guarigione da un linfoma di Hodgkin in stadio avanzato. Nel 2012, grazie all’associazione Make a Wish, Peter poté esaudire il suo desiderio di incontrare Benedetto XVI durante un’udienza generale a Roma.
In quell’occasione, il Papa emerito posò la mano destra sul petto del ragazzo, esattamente nel punto in cui si trovava il tumore, senza alcuna indicazione preventiva. Da quel momento, la guarigione di Peter è stata completa e clinicamente inspiegabile. Pur mantenendo un atteggiamento cauto verso la definizione di miracolo, il giovane ha testimoniato come quell’incontro abbia rappresentato un momento di svolta nella sua vita. Nel maggio 2021, Peter è stato ordinato sacerdote, confermando la sua vocazione maturata anche attraverso questa prova.





