Palermo, 6 gennaio 2026 – Nel quartiere Zen di Palermo, recentemente scosso da episodi di violenza armata, si susseguono appelli e iniziative per riportare sicurezza e speranza tra i giovani. A margine della celebrazione eucaristica nella parrocchia San Filippo Neri, cui ha partecipato l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha sottolineato la necessità di un impegno collettivo per contrastare la criminalità e sostenere le nuove generazioni.
L’appello del presidente del Tribunale Morosini: “Stare vicini ai giovani dello Zen”
Piergiorgio Morosini, magistrato con una lunga esperienza nel contrasto alla mafia e alle infiltrazioni criminali, ha evidenziato la drammatica situazione del quartiere Zen: “C’è bisogno di lavoro, di contrastare la disperazione scolastica, di stare vicini ai giovani“. Morosini ha inoltre richiamato l’attenzione sulla diffusione delle sostanze stupefacenti, fenomeno che alimenta il degrado sociale e la violenza. Il presidente del Tribunale ha riconosciuto gli sforzi delle istituzioni e delle associazioni locali, ma ha ammesso che le risposte finora sono insufficienti in un contesto complesso.
Il quartiere Zen è infatti teatro di recenti fatti di sangue: nei giorni scorsi sono stati esplosi colpi di arma da fuoco contro la parrocchia San Filippo Neri, mentre alcuni giovani coinvolti in episodi di violenza a Monreale e Palermo provengono proprio da questa area. Un video circolato su TikTok ha inoltre mostrato giovani armati sparare in aria, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine.
La voce della Chiesa e della comunità: l’arcivescovo Lorefice e il sit-in del quartiere
L’arcivescovo Corrado Lorefice, presente alla celebrazione, ha rilanciato un messaggio di speranza e di impegno per la rinascita dello Zen. “Lo Zen è parte integrante della città e ha il diritto di rinascere come luogo in cui vivere con serenità”, ha affermato il presule, esortando la politica a concentrarsi sulle reali esigenze della popolazione e a non abbandonare le periferie, perché “se si lascia spazio alle periferie, si lascia spazio alla malavita”.
In risposta ai recenti atti intimidatori, oltre duecento persone hanno partecipato a un sit-in di fronte alla parrocchia San Filippo Neri, promosso dalle associazioni del quartiere. Tra i presenti, il presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici, l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, e il parlamentare nazionale Giuseppe Provenzano, che hanno condiviso l’urgenza di interventi concreti come il ripristino dell’illuminazione pubblica e la creazione di un ufficio unico comunale dedicato allo Zen.
Don Giovanni Giannalia, parroco della San Filippo Neri, ha sottolineato: “Non vogliamo e non possiamo fermarci, dobbiamo andare avanti per tutto quello che è accaduto”. Le parole di Morosini e Lorefice, insieme alla mobilitazione della comunità, segnano un momento cruciale per il quartiere, chiamato a una nuova stagione di impegno sociale e civile.




