Roma, 9 aprile 2026 – Un episodio drammatico ha scosso nuovamente la capitale: un neonato di 15 giorni è stato rinvenuto in condizioni di grave abbandono, completamente nudo e circondato da rifiuti e un ingente quantitativo di droga. Il ritrovamento è avvenuto in un appartamento nel quartiere Tiburtino, dove le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza il bambino, affidandolo alle cure di un ospedale neonatologico.
Le condizioni del neonato e l’intervento delle forze dell’ordine a Roma
Il piccolo è stato trovato su un materasso posizionato direttamente su un pavimento sporco, avvolto da una sola copertina e circondato da cumuli di immondizia, calcinacci e muffa, frutto del degrado dell’abitazione. L’allarme è scattato dopo un’indagine del Nucleo Assistenza Emarginati del VII Gruppo Appio della Polizia Locale di Roma Capitale, su delega della Procura per i Minorenni, che mirava a verificare le condizioni di vita del bambino, sottratto dalla madre al personale sanitario subito dopo la nascita, impedendo così le cure indispensabili nel post-partum.
La perquisizione ha inoltre portato al sequestro di circa cinque chili di sostanze stupefacenti, principalmente marijuana e hashish, con un principio attivo stimato al 18% e un valore commerciale tra i 60.000 e i 70.000 euro. È stata trovata anche attrezzatura per il confezionamento e una somma di denaro in contanti.
La situazione giudiziaria dei genitori
Sono stati identificati e denunciati i responsabili: la madre, una donna italiana di 31 anni, e il suo compagno, un cittadino romeno di 49 anni. L’uomo è stato arrestato per detenzione e spaccio di droga e, dopo la convalida dell’arresto, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari in attesa del processo previsto per maggio. La donna, denunciata, è già nota alle forze dell’ordine e alla magistratura per la tragica morte del loro altro figlio, avvenuta poco dopo la nascita lo scorso anno a causa di complicanze di una meningite fulminante e infezione polmonare, conseguenza di un parto casalingo senza assistenza medica.
Il neonato, ancora in fase di allattamento, è attualmente ricoverato in una struttura ospedaliera specializzata, in attesa delle decisioni della Procura Minorile riguardo alla sua tutela.






