Roma, 26 gennaio 2026 – Un dramma ha colpito la famiglia Lionello: ieri pomeriggio è venuto a mancare Davide Lionello, 52 anni, figlio del celebre attore e doppiatore Oreste Lionello. Il tragico evento si è verificato alla fermata della metropolitana Subaugusta, sulla linea A in direzione Battistini. Secondo le prime ricostruzioni, Davide si sarebbe lanciato sui binari proprio all’arrivo del treno, un gesto che ha scioccato l’intera comunità romana e il mondo dello spettacolo italiano.
La carriera di Davide Lionello e il legame con la famiglia
Nato a Roma il 19 settembre 1973, Davide aveva seguito le orme del padre Oreste, figura storica del doppiaggio italiano scomparsa nel 2009. Davide era noto soprattutto come doppiatore, avendo prestato la voce a personaggi amati come Charlie Custer in “Holly e Benji” e Chunk ne I Goonies. Negli ultimi anni, lavorava insieme alla sorella Alessia su un documentario dedicato al centenario della nascita del padre, che ricorrerà il 18 aprile 2027. Facente parte di una numerosa famiglia, Davide era fratello di altri noti doppiatori come Cristiana e Alessia Lionello, oltre all’attore Luca Lionello e al regista Fabio Lionello.
La malattia e la denuncia della famiglia
Da tempo Davide combatteva con una malattia psichiatrica, diagnosticatagli come disturbo bipolare. La sorella Alessia ha rivelato che dal 2004 Davide era sottoposto a frequenti ricoveri e terapie, ma negli ultimi tempi aveva deciso di uscire volontariamente dalla clinica dove era in cura. «È stata una tragedia evitabile», ha affermato Alessia, esprimendo tutta la rabbia e il dolore della famiglia per la perdita improvvisa e per le difficoltà incontrate nel percorso di assistenza.
Oreste Lionello, un gigante del doppiaggio italiano
Padre di Davide, Oreste Lionello è stato una delle voci più iconiche della storia del doppiaggio italiano. Nato a Rodi il 18 aprile 1927, ha dato vita a personaggi indimenticabili, doppiando attori del calibro di Woody Allen, Gene Wilder, Peter Sellers e molti altri. Oreste è scomparso nel 2009, ma il suo lascito artistico continua grazie ai figli, che ne hanno perpetuato la tradizione nel mondo del doppiaggio e dello spettacolo.






