Torino, 13 febbraio 2026 – I presidenti degli Ordini degli Avvocati di Vaud, Vallese e Ginevra hanno espresso una ferma condanna nei confronti delle aggressioni verbali e fisiche subite dagli avvocati della difesa nel contesto del procedimento relativo alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. L’episodio più recente si è verificato ieri, poco prima dell’interrogatorio di Jessica Moretti, quando un parapiglia è scoppiato tra alcuni familiari delle vittime del rogo e i coniugi Moretti, assistiti dai loro legali e dalla polizia, davanti all’aula universitaria dove si stava svolgendo l’audizione.
Condanna unanime delle aggressioni agli avvocati dei coniugi Moretti
In una nota diffusa dall’agenzia di stampa svizzera Ats, i presidenti dei tre Ordini sottolineano che gli atteggiamenti ostili nei confronti dei difensori “compromettono la loro integrità, indeboliscono l’istituzione giudiziaria e mettono a repentaglio il diritto fondamentale alla difesa“. Viene inoltre ribadito che gli avvocati “non devono essere assimilati alla causa dei loro clienti e devono essere protetti quando sono minacciati nell’esercizio del loro mandato“.
Il clima teso e la forte mediatizzazione che circondano il caso contribuiscono ad alimentare le tensioni, ammoniscono i presidenti, i quali ricordano che gli avvocati sono tenuti a mantenere “esemplarità e dignità, soprattutto nelle prese di posizione pubbliche“, poiché la loro missione si svolge principalmente all’interno dei tribunali e non attraverso i media.
Necessità di un clima sereno per la giustizia
Nel documento si ribadisce che è indispensabile che la procedura giudiziaria si svolga in un contesto di serenità e rispetto, sia per le vittime e i loro familiari, sia per i diritti di tutte le parti coinvolte. “Solo così la giustizia potrà adempiere pienamente la sua missione“, concludono i presidenti degli Ordini degli Avvocati elvetici.




