Torino, 14 gennaio 2026 – È partita all’alba nel capoluogo piemontese un’ampia operazione di polizia che punta a fare luce e ad attribuire precise responsabilità sui violenti scontri avvenuti durante le manifestazioni pro Palestina del 3 ottobre scorso. L’intervento, coordinato dalla Procura di Torino e dalla Procura per i minorenni, prevede l’applicazione di provvedimenti cautelari nei confronti di alcuni giovani ritenuti tra i protagonisti delle azioni più gravi che avevano trasformato la giornata di protesta in una lunga scia di disordini in più punti della città.
L’operazione “Riot” avviata nelle prime ore del mattino
L’attività investigativa, denominata “Riot”, è entrata nella fase esecutiva fin dalle prime ore di oggi, 14 gennaio. Gli agenti della polizia di Stato stanno dando seguito alle disposizioni dell’autorità giudiziaria nei confronti di soggetti considerati centrali nella gestione e nell’organizzazione dei disordini. Al momento non sono stati resi noti ulteriori particolari sui provvedimenti adottati, mentre dalle istituzioni giudiziarie trapela che nuovi aggiornamenti sull’operazione sono attesi nel corso della giornata.
Il 3 ottobre e le proteste che hanno diviso Torino
Gli episodi che hanno portato all’intervento di oggi risalgono al 3 ottobre, quando a Torino decine di migliaia di persone avevano partecipato allo sciopero generale proclamato da Cgil e Usb, in solidarietà con la Palestina e con la Global Sumud Flotilla. I cortei si erano svolti in maniera distinta: la manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali aveva attraversato le strade senza incidenti, mentre altri spezzoni avevano dato origine a una serie di gravi disordini che avevano interessato numerose zone della città.
Dalle Ogr a Collegno: la mappa degli scontri
I primi momenti di tensione si erano verificati nell’area delle Ogr, dove in quelle ore era in corso l’Italian Tech Week, evento che vedeva la presenza, tra gli altri, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Da lì alcuni gruppi antagonisti si erano spostati verso Collegno, lungo corso Francia, davanti alla sede della Leonardo, dando vita a scontri con le forze dell’ordine durati circa un’ora. Nel corso degli scontri erano stati segnalati danni sia all’esterno dello stabilimento sia nel parcheggio riservato ai dipendenti.
La notte di disordini tra stazioni e centro storico di Torino
Le tensioni non si erano esaurite con il calare della sera. In centro città si erano registrati nuovi blitz, mentre alla stazione ferroviaria di Porta Susa persone con il volto coperto avevano preso di mira le forze dell’ordine con lanci di bottiglie e pietre. La notte si era conclusa con ulteriori ore di scontri davanti alla Prefettura e in via Po, dove era stato danneggiato l’allestimento di “Portici di Carta”, la manifestazione libraria in programma a partire dal 4 ottobre.
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