Milano, 2 febbraio 2026 – Un’indagine complessa condotta dalla Polizia di Stato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano ha portato all’identificazione e alla denuncia di sei persone coinvolte in casi di violenza sessuale online ai danni di minori, un fenomeno noto come “live distant child abuse“. L’operazione, avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale, ha fatto emergere un quadro inquietante di abusi commessi a distanza tramite piattaforme digitali.
Due arresti per abusi online nelle province di Trento e Reggio Calabria
Tra i sei indagati, due uomini di 47 e 31 anni sono stati arrestati nelle province di Trento e Reggio Calabria. Entrambi sono accusati di detenzione e divulgazione di ingente materiale pedopornografico. Nel corso delle perquisizioni, inoltre, è stato sequestrato un notevole quantitativo di materiale informatico anche presso gli altri quattro indagati, residenti nelle province di Roma, Latina, Brescia e Milano, che verrà sottoposto ad approfondite analisi tecniche. Queste attività investigative mirano a ricostruire la dinamica dei fatti, ad accertare eventuali ulteriori coinvolgimenti e a identificare tutte le vittime minorenni, con la collaborazione delle agenzie internazionali competenti.
La Procura di Milano al centro dell’azione contro la pedopornografia
Il procuratore di Milano, Marcello Viola, ha sottolineato la gravità e la rilevanza pubblica del caso, tanto da convocare una conferenza stampa nella mattinata di oggi in Procura per illustrare i dettagli dell’operazione. Viola, noto per la sua attività di contrasto a fenomeni criminali che minano la sicurezza e l’integrità dei più vulnerabili, guida un ufficio fortemente impegnato nella lotta alla pedopornografia e alla tutela dei minori nell’ambiente digitale.
L’inchiesta rappresenta un significativo passo avanti nelle azioni di contrasto al crimine informatico e riflette l’importanza della cooperazione tra forze dell’ordine e magistratura per fronteggiare forme di abuso sessuale online che si svolgono a distanza, una realtà sempre più complessa e diffusa. Il materiale sequestrato sarà analizzato per individuare reti e complicità, mentre le indagini proseguiranno per approfondire ogni aspetto di questo grave fenomeno.






