Taranto, 12 gennaio 2026 – Un grave incidente sul lavoro ha causato la morte di un operaio nello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto, ora gestito da Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria. L’azienda ha espresso profondo cordoglio per la tragica perdita di Claudio Salamida, 47 anni, precipitato all’interno dell’Acciaieria 2 durante un’attività di controllo.
La dinamica dell’incidente all’ex Ilva
Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio originario di Alberobello (Bari) stava effettuando verifiche su alcune valvole presso il convertitore 3, quando il pavimento grigliato su cui si trovava ha ceduto, facendolo precipitare dal quinto al quarto piano dell’impianto. I responsabili della sicurezza e il personale sanitario sono intervenuti prontamente sul luogo dell’incidente, tentando a lungo le manovre di rianimazione, ma Salamida è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate. I funzionari dello Spesal hanno avviato le indagini per accertare la dinamica precisa dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Acciaierie d’Italia, società che gestisce attualmente l’ex Ilva, ha confermato di essere impegnata nelle verifiche necessarie e si è detta disponibile a collaborare con le autorità per fare piena luce sull’episodio. L’azienda, attiva nel settore siderurgico con un fatturato di 3,8 miliardi di euro nel 2022 e quasi 10.000 dipendenti nel 2024, è impegnata in un processo di rilancio industriale e ambientale sotto la guida dei commissari straordinari nominati nel febbraio 2024.
Proclamato uno sciopero immediato di 24 ore
Le organizzazioni sindacali nazionali, tra cui Fim, Fiom, Uilm e l’Usb, hanno immediatamente proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti i siti produttivi di Acciaierie d’Italia. La decisione è stata presa come segnale di protesta e solidarietà nei confronti della famiglia di Salamida, che lascia una moglie e un figlio piccolo, e per richiedere massima attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
I sindacati hanno sottolineato che, in attesa di conoscere l’esatta dinamica dell’incidente, tutti i lavoratori dell’ex Ilva e dell’intero settore metalmeccanico si stringono attorno alla famiglia del collega scomparso, rivendicando al contempo un impegno più rigoroso da parte dell’azienda e delle istituzioni affinché non si ripetano tragedie simili.
L’episodio riporta l’attenzione sulla delicata situazione della storica acciaieria tarantina, il più grande complesso siderurgico d’Europa, che negli ultimi anni è stato oggetto di molteplici tentativi di ristrutturazione e ammodernamento, anche sotto il profilo della sicurezza e della sostenibilità ambientale.
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