Roma, 8 aprile 2026 – La vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Giulia Tramontano, ragazza napoletana incinta al settimo mese, continua a suscitare attenzione e dibattito. Il legale di famiglia, l’avvocato Nicodemo Gentile, ha commentato la recente decisione della Corte di Cassazione che ha disposto un nuovo processo per Alessandro Impagnatiello, il compagno condannato all’ergastolo per l’uccisione di Giulia.
Gentile: “Impagnatiello è privo di empatia”
Secondo Gentile, la decisione della Suprema Corte è da accogliere con favore sul piano tecnico. Impagnatiello viene descritto come un uomo «privo di empatia, caratterizzato da un evidente gelo interiore», che ha ucciso con uno spirito punitivo, senza impulsi o reazioni improvvise, ma con «una decisione maturata con fredda determinazione». La morte di Giulia e del bambino che portava in grembo non sarebbe stata un gesto d’impeto, ma «una eliminazione lucidamente pianificata della compagna e del bambino».
La Cassazione ha disposto un appello bis limitato al riconoscimento della premeditazione, rigettando però la richiesta difensiva di rivalutare l’aggravante della crudeltà. Il nuovo processo si concentrerà dunque sul delineare con chiarezza gli aspetti della pianificazione dell’omicidio.
Il contesto del femminicidio e il percorso giudiziario
Il caso, avvenuto il 27 maggio 2023 a Senago, in provincia di Milano, ha scosso l’opinione pubblica italiana per la sua brutalità e le dinamiche di violenza di genere che ha evidenziato. Giulia Tramontano, agente immobiliare originaria di Napoli, è stata uccisa con 37 coltellate dal compagno Alessandro Impagnatiello, che nel tempo aveva anche tentato di avvelenarla con veleno per topi.
L’uomo, già condannato all’ergastolo nel 2024, aveva condotto una doppia vita sentimentale e aveva cercato di occultare il corpo della vittima, tentando anche di bruciarlo. La famiglia di Giulia ha chiesto giustizia e una pena esemplare e continua a seguire da vicino l’evolversi del processo.
Il nuovo procedimento in Cassazione rappresenta un passaggio cruciale per stabilire definitivamente la natura della pianificazione criminale e per garantire una risposta giuridica adeguata a questo caso di femminicidio che ha segnato profondamente la società italiana.
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