Mileto, 23 gennaio 2026 – Una tragedia familiare ha scosso la provincia di Vibo Valentia: un commercialista di 63 anni, Pasquale Calzone, ha ucciso la moglie, Assunta Currà, di 55, con alcuni colpi di pistola per poi togliersi la vita con la stessa arma. L’omicidio-suicidio è avvenuto nell’abitazione della coppia a Mileto, dove i due coniugi erano in fase di separazione da circa un anno.
L’omicidio-suicidio e le indagini
Secondo le prime ricostruzioni fornite dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, Calzone avrebbe sparato alla moglie con un’arma detenuta legalmente, al culmine di una lite legata alla separazione in corso. La dinamica esatta è al centro delle indagini in corso, che mirano a chiarire i dettagli di questa drammatica vicenda.
Il profilo di Assunta Currà
Assunta Currà non era soltanto la vittima di questo tragico evento, ma una figura di rilievo nel mondo della comunicazione italiana. Laureata in Lettere Moderne con indirizzo in comunicazioni sociali presso l’Università Cattolica di Milano, aveva completato master a San Diego e Cambridge. Nel corso della sua carriera ha gestito importanti uffici stampa, tra cui quelli del Comune di Monza, del “Sigep” di Rimini e del “Milano International Film Festival”. Al momento della morte, ricopriva il ruolo di capo Ufficio Stampa presso Zintek, una realtà globale nella produzione di zinco-titanio.
Oltre alla sua attività professionale, Assunta Currà era molto attiva nel settore giornalistico: è stata riconfermata nel dicembre 2024 presidente del Gruppo Giornalisti Uffici Stampa (GUS) della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI). Il suo impegno includeva anche incarichi di insegnamento e la vicepresidenza dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Questa vicenda getta un’ombra su una carriera consolidata e stimata nel campo della comunicazione e del giornalismo, lasciando sgomenti colleghi e istituzioni.






