Rimini, 30 marzo 2026 – “I tuoi familiari mi rendono matto”: questa frase, inviata da Louis Dassilva il 3 settembre 2023 a Manuela Bianchi, donna con cui intratteneva una relazione extraconiugale, è al centro del lungo esame dell’imputato davanti alla Corte d’Assise di Rimini, presieduta dal giudice Fiorella Casadei. Dassilva, 35enne senegalese detenuto dal 16 luglio 2024, è accusato di aver ucciso la pensionata Pierina Paganelli la notte tra il 3 e il 4 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino. Durante l’esame, l’imputato ha spesso risposto “non mi ricordo” anche riguardo al messaggio ritenuto significativo dalla Procura per stabilire il possibile movente dell’omicidio.
Il ruolo del pm e l’analisi delle chat di Dassilva
Il pubblico ministero Daniele Paci ha approfondito il contenuto delle conversazioni tra Dassilva e Manuela Bianchi, evidenziando messaggi inviati già nel pomeriggio del 3 settembre, tra cui “Urlavi basta mentre uscivo tutto ok?” e, poco dopo, “i tuoi familiari mi rendono matto”. Interrogato sul significato di “matto”, Dassilva si è limitato a replicare “quello che ho scritto”. La Procura considera questi messaggi un elemento centrale per ricostruire la tensione tra l’imputato e la famiglia della vittima, in particolare a causa della relazione clandestina.
Le contestazioni della difesa di Dassilva
Gli avvocati difensori, Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno messo in dubbio l’uso in aula di alcune dichiarazioni di Dassilva, sostenendo che fossero state rese prima dell’iscrizione nel registro degli indagati. La Corte, tuttavia, ha ammesso le testimonianze, poiché successivamente confermate in un interrogatorio formale presso la Procura con la presenza dei difensori e di un consulente.
Rapporti familiari e presunto movente
Molte delle domande del pm hanno riguardato i rapporti di Manuela Bianchi con la famiglia di Dassilva e con la suocera Pierina Paganelli. L’imputato ha dichiarato che la donna “non era considerata” dalla famiglia, e ha confermato che Pierina avrebbe parlato male di lei, come riferitogli. L’esame si concentra così sul contesto personale e sui legami che potrebbero aver alimentato il movente dell’omicidio.
Movimenti della sera del delitto
Dassilva ha descritto la sua serata del 3 ottobre 2023, sostenendo di essere rimasto in sala con la moglie Valeria Bartolucci e di averla svegliata per mandarla in camera da letto. Non è stato chiarito se in quell’occasione fosse uscito sul balcone, punto dal quale la Procura ipotizza che avrebbe osservato il rientro di Pierina dopo l’adunanza dei testimoni di Geova.
Incontri previsti e riferimenti al giorno del ritrovamento
Durante l’interrogatorio, il pm ha chiesto all’imputato se il 4 ottobre avesse previsto un incontro con Manuela Bianchi di natura sessuale, in riferimento al giorno in cui il corpo di Pierina Paganelli è stato trovato nel garage di via del Ciclamino. Dassilva ha confermato di sì, rispondendo in maniera concisa, confermando così alcuni elementi del racconto della Procura.






